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	<title>Intervista Archives - Esperimenti con logiche programmabili</title>
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	<description>Tutorial in italiano per imparare a programmare usando Arduino, Raspberry PI, Netduino</description>
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	<title>Intervista Archives - Esperimenti con logiche programmabili</title>
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		<title>Intervista a Mauro Alfieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2016 23:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mauro Alfieri risponde ad alcune mie domande Chi sei/Quale sono le tue attività e i tuoi progetti in campo tecnologico? Mi chiamo Mauro Alfieri e sono un appassionato di elettronica ed informatica dall&#8217;età di 10 anni, complice un padre radiotecnico e pieno di risorse non...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Mauro Alfieri risponde ad alcune mie domande</h2>
<h5><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5011" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/01/MauroAlfieri.png" alt="Intervista a mauro alfieri" width="386" height="453" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/01/MauroAlfieri.png 386w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/01/MauroAlfieri-256x300.png 256w" sizes="(max-width: 386px) 100vw, 386px" /></h5>
<p><span id="more-5004"></span></p>
<h5>Chi sei/Quale sono le tue attività e i tuoi progetti in campo tecnologico?</h5>
<p>Mi chiamo <strong>Mauro Alfieri</strong> e sono un appassionato di elettronica ed informatica dall&#8217;età di 10 anni, complice un padre radiotecnico e pieno di risorse non solo in campo elettronico.</p>
<p>A 13 anni mi sono avvicinato mondo dell’informatica con il primo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Intel_8088" target="_blank"><strong>8088</strong> </a>ed ho coniugato la passione per l&#8217;elettronica con il controllo di dispositivi mediante interfaccia parallela dedicandomi al modellismo, i servo, i circuiti autocostruiti e realizzando i primi prototipi giocattolo, di braccio antropomorfo.</p>
<p>Le mie passioni mi permettono di lavorare come assistente informatico, dapprima, fino al contatto con aziende come <strong>IBM</strong>, <strong>FastWeb</strong> ed <strong>Hp</strong> come sistemista <strong>Linux</strong>.</p>
<p>Nel 2009 la scoperta della scheda <strong>Arduino</strong> e la partecipazione attiva ai primi eventi italiani. Dal 2010 ho aperto e gestisco il <a href="http://www.mauroalfieri.it/" target="_blank">blog www.mauroalfieri.it</a> attualmente con oltre <strong>600 progetti pubblicati</strong>. Dal 2011 mi propongo come docente di corsi privati c/o <strong>FabLab</strong> e <strong>Maker Space</strong>.</p>
<h5>Esistono progetti basati su Arduino che si sono tramutati in vere aziende. Programmare Arduino da la possibilità di crearsi un lavoro?</h5>
<p>Penso ad aziende che hanno basato su <strong>Arduino</strong> i propri prodotti come a gran parte dei produttori di <strong>stampanti 3D</strong> oggi in commercio.</p>
<h5>Quali piattaforme alternative reputi interessanti studiare?</h5>
<p>Come appassionato sistemista <strong>Linux</strong> studio <strong>Raspberry Pi</strong> e tutte le piattaforme <strong>Linux Embedded</strong>.<br />
Trovo molto interessante l&#8217;<strong>ESP8266</strong> che puoi programmare in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lua" target="_blank"><strong>LUA</strong> </a>per controllare facilmente GPIO e connetterti a reti WiFi</p>
<h5>Arduino ha contribuito tanto alla diffusione del movimento open hardware. La possibilità di copiare e modificare gli schemi delle proprie schede, crea valore oppure può essere uno svantaggio, per chi ha una azienda, aderire a questa filosofia?</h5>
<p>Sono un convito sostenitore della <strong>filosofia &#8220;open&#8221;</strong> sia nella sua accezione software sia hardware, credo infatti che la condivisione crei valore e non possa essere una limitazione.<br />
Comprendo che le aziende siano ancora legate a brevetti e copyright pur convinto che il valore aggiunto che la stessa azienda può trarre dalla collaborazione, gratuita, ottenuta da appassionati di tutto il mondo su un proprio progetto sia ancora superiore al rischio di cloni.<br />
Spesso, mi riferisco a start-up e piccole medie aziende, non valutano attentamente il valore della condivisione rispetto al brevetto; sottovalutano, ad esempio, i costi ed i tempi necessari ad ottenere la concessione di un brevetto ma sopratutto le risorse necessarie a difenderlo in caso di violazione. Tutti tempi e costi che sottraggono alla ricerca e sviluppo ed all&#8217;evoluzione del prodotto o innovazione; per le grandi aziende il discorso potrebbe essere differente.</p>
<h5>Secondo te è possibile usare Arduino in ambienti professionali?</h5>
<p>Considero <strong>Arduino</strong> una piattaforma di &#8220;<strong>prototipazione rapida</strong>&#8220;, ossia uno strumento di estrema utilità che consente anche alle aziende di realizzare rapidamente dei prototipi funzionali alla verifica dei prodotti e accelera l&#8217;analisi di fattibilità.<br />
In ambito aziendale trovo sempre più interesse per progetti basati su Arduino che si trasformano in prodotti dopo l&#8217;opportuna re-ingegnerizzazione.</p>
<h5>La community Arduino ha un ruolo importante nella diffusione della piattaforma. Consigli a chi crea un proprio progetto di condividerlo online?</h5>
<p>La <strong>community Arduino è fondamental</strong>e, non avremmo la diffusione a cui siamo se così tanti appassionati avessero tenuto nascosti i propri progetti e loro stessi probabilmente non avrebbero tratto alcun vantaggio dal farlo. Ogni volta che mi propongono un nuovo progetto o che mi chiedono un consiglio sono il primo a spingere l&#8217;autore a pubblicarlo e condividerlo, spesso è solo paura di esporsi pensando di non aver realizzato nulla di valido. Penso che ogni progetto aiuti tutti a crescere, anche quello che ci sembra banale o semplice.</p>
<h5>Negli ultimi mesi abbiamo sentito parlare molto di IoT, può essere un nuovo mercato su cui puntare (per fare piccola impresa) o è già preda dalle grandi case costruttrici?</h5>
<p>Il panorama <strong>IoT</strong> è ancora tanto da esplorare e certamente le grandi aziende (penso a <strong>Cisco</strong>, <strong>Microsoft</strong>, ecc..) sono già in corsa per il nuovo mercato, tuttavia ci sono ancora molte incognite e dubbi come lo standard per la comunicazione tra i device. Penso ci sia ancora spazio per piccole e medie imprese innovative che possono sfruttare il potenziale offerto dai prodotti &#8220;smart&#8221;.</p>
<h5>Quali sono i tuoi consigli per chi vuole iniziare ad usare Arduino ma non sa da dove partire?</h5>
<p>Sicuramente procurarsi una scheda <strong>Arduino</strong> (in Italia <strong>Genuino</strong>) ed uno <strong>starter kit</strong>, non ne ho visti molti, tuttavia tra quelli che ho provato trovo quello ufficiale ben fatto sopratutto per il manuale che guida passo passo il neofita alla scoperta dei componenti presenti nel kit e contiene alcuni accessori per costruire dei piccoli progetti.<br />
Per chi ha già le basi e vuole iniziare con i primi progetti consiglio di procedere per passi semplici successivi valutando i componenti coinvolti evitando conflitti tra i componenti.<br />
In generale <strong>non arrendersi alle prime difficoltà</strong> ricercando le soluzioni nel forum ufficiale, o sui siti che condividono progetti simili.</p>
<p>Ringrazio <strong>Mauro </strong>per la sua disponibilità nel rispondere alle mie domande e per il suo costante lavoro di divulgazione sul suo blog <strong><a href="http://www.mauroalfieri.it/" target="_blank">www.mauroalfieri.it</a></strong>.</p>
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		<title>Intervista a Luca Dentella</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/intervista-luca-dentella/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2016 11:14:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Luca Dentella risponde ad alcune mie domande. Nonostante il web sia piano di blog e tutorial su argomenti simili a quelli che scrivo seguo costantemente il lavoro di alcuni bloggers italiani che dedicano il loro tempo a divulgare progetti e informazioni molto interessanti e utili....</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Luca Dentella risponde ad alcune mie domande.</h2>
<p>Nonostante il web sia piano di <strong>blog</strong> e tutorial su argomenti simili a quelli che scrivo seguo costantemente il lavoro di alcuni bloggers italiani che dedicano il loro tempo a divulgare progetti e informazioni molto interessanti e utili.</p>
<p>Luca è un appassionato di tecnologia che come me condivide sul suo <strong>blog</strong> (<a href="http://www.lucadentella.it" target="_blank">http://www.lucadentella.it</a>) numerosi tutorial su Arduino e non solo!</p>
<p><a href="http://www.lucadentella.it/about/" target="_blank"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4992" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/01/Luca-Dentella-Blog.png" alt="Luca Dentella Blog" width="393" height="474" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/01/Luca-Dentella-Blog.png 393w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/01/Luca-Dentella-Blog-249x300.png 249w" sizes="(max-width: 393px) 100vw, 393px" /></a><br />
Ho pensato di porgli alcune domande perché curioso di sapere il suo pensiero:</p>
<p><span id="more-4989"></span></p>
<h5>Chi sei e quale sono le tue attività e i tuoi progetti in campo tecnologico?</h5>
<p>Mi chiamo <strong>Luca Dentella</strong>, ho 36 anni e sono di Bergamo.<strong> Laureato in Ing. delle Telecomunicazioni</strong>, lavoro per una società di consulenza <strong>IT</strong> e svolgo attività di IT Architect / IT Project Manager per diversi clienti, soprattutto in ambito finance.<br />
Ho iniziato ad interessarmi all&#8217;elettronica durante il periodo scolastico grazie ai &#8220;kit&#8221; di montaggio e ad alcuni compagni con cui condividevo tale passione. Ho quindi iniziato ad approfondire la programmazione per microcontrollori (<strong>Microchip PIC</strong> in prevalenza), spostandomi poi su <strong>Arduino</strong> e su schede Linux embedded (<strong>Raspberry Pi</strong>, <strong>Beaglebone</strong>&#8230;).<br />
Attualmente mi interesso soprattutto di progetti di automazione (quali &#8220;<a href="http://www.lucadentella.it/2015/08/04/irrighino/" target="_blank"><strong>irrighino</strong></a>&#8220;, la mia centralina di irrigazione automatica con programmazione via web) e di <strong>IoT</strong>.<br />
Mi è sempre piaciuto l&#8217;ambito &#8220;divulgativo&#8221;: ho tenuto corsi di informatica, scritto manuali tecnici e nel 2011 &#8211; con il primo articolo &#8220;guida al servizio FusionPCB di SeeedStudio&#8221; &#8211; è nato il blog <a href="http://www.lucadentella.it">www.lucadentella.it</a> che attualmente conta più di<strong> 200 articoli</strong> pubblicati nelle due lingue italiano/inglese.</p>
<h5>Esistono progetti basati su Arduino che si sono tramutati in vere aziende. Programmare Arduino<br />
da la possibilità di crearsi un lavoro?</h5>
<p>In ambito aziendale è sicuramente molto apprezzato il fatto che <strong>Arduino</strong> consenta un time-to-market molto rapido. Grazie infatti alla possibilità di disporre degli schemi delle boards, di librerie molto complete e di una documentazione molto valida, i tempi di prototipazione di un nuovo progetto si riducono moltissimo. Le piccole-medie imprese possono quindi sviluppare progetti &#8220;personalizzati&#8221; sulle esigenze dei clienti senza dover affrontare i costi di uno sviluppo della parte elettronica &#8220;da zero&#8221;.</p>
<h5>Quali piattaforme alternative reputi interessanti studiare?</h5>
<p>Sicuramente consiglio di approfondire l&#8217;utilizzo del <strong>S.O. Linux in ambito embedded</strong>: schede come la <strong>Raspberry Pi</strong> consentono lo sviluppo di progetti IoT complessi ad un costo molto basso.</p>
<h5>Arduino ha contribuito tanto alla diffusione del movimento open hardware. La possibilità di copiare<br />
e modificare gli schemi delle proprie schede, crea valore oppure può essere uno svantaggio,<br />
per chi ha una azienda, aderire a questa filosofia?</h5>
<p>L&#8217;esperienza di aziende come <strong>SparkFun</strong>, <strong>Adafruit</strong>, <strong>Olimex</strong>&#8230; dimostra come rilasciare i files CAD dei propri prodotti (e quindi esporsi al rischio che questi vengano &#8220;clonati&#8221;) possa diventare un vantaggio.<br />
In una recente intervista ad esempio il <strong>fondatore di Olimex</strong> ha riportato come i propri clienti si sentano più &#8220;sicuri&#8221; nell&#8217;utilizzare una board Open Hardware nei propri prodotti: avendo a disposizione i files CAD la board potrà comunque essere realizzata da terzi anche se il fornitore iniziale dovesse chiudere la produzione.</p>
<h5>Anche il mercato dei droni è in forte espansione, consigli di utilizzare una piattaforma open o una closed?</h5>
<p>Attualmente secondo me dipende molto dall&#8217;utilizzo del <strong>drone</strong>: in ambito professionale sono richiesti determinati criteri di affidabilità e sicurezza (ad esempio la possibilità di avere due centraline &#8220;in team&#8221; in modo da sopportare un eventuale fault di una di queste) che prodotti commerciali closed possono offrire. In ambito hobbistico invece le piattaforme open consentono un &#8220;hacking&#8221; molto più spinto (firmware sperimentali, funzionalità aggiunte quasi giornalmente&#8230;) e in definitiva sono più divertenti ;)</p>
<h5>Negli ultimi mesi abbiamo sentito parlare molto di IoT, può essere un nuovo mercato su cui puntare (per fare piccola impresa) o è già preda dalle grandi case costruttrici?</h5>
<p>Le grandi case produttrici ora hanno capito <strong>l&#8217;importanza di IoT</strong> e in generale di avere dispositivi &#8220;<strong>smart</strong>&#8221; e sempre connessi e quindi si stanno muovendo. Non penso però che il mercato sia saturo e che si siano già esplorati i vantaggi del <strong>cloud</strong> e dell&#8217; &#8220;<strong>always connected</strong>&#8221; in ogni ambito: credo quindi che ci sia ancora spazio per realtà piccole con buone idee. Pensate all&#8217;esempio di <a href="https://nest.com/" target="_blank"><strong>Nest</strong> </a>che, fondata nel 2010 per produrre termostati &#8220;smart&#8221; quando ancora non si parlava di <strong>IoT</strong> in ambito domotico, in pochi anni è arrivata ad avere più di 1000 dipendenti e ad essere acquisita da Google.</p>
<h5>Quali sono i tuoi consigli per chi vuole iniziare ad usare Arduino ma non sa da dove partire?</h5>
<p>Acquistare uno<strong> starter kit</strong>, magari di quelli che contengono modulini già pronti e che quindi non richiedono alcuna saldatura, e iniziare a &#8220;giocare&#8221;, implementando gli esempi presenti su <a href="http://playground.arduino.cc/" target="_blank">Arduino Playground</a> e siti analoghi. Partire sempre da progetti semplici con un singolo sensore o attuatore e imparare a suddividere comunque progetti complessi in &#8220;mattoncini&#8221;: sto dando un esempio di questo metodo ora sul blog con una serie di articoli relativi ad un progetto di termometro con le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nixie" target="_blank">nixie</a> (<a href="http://www.lucadentella.it/category/nixie-thermometer/" target="_blank">http://www.lucadentella.it/category/nixie-thermometer/</a>).<br />
Per prima cosa mi sono chiesto come si pilota una <strong>nixie con Arduino</strong>, poi come leggere il sensore di temperatura scelto&#8230; e solo alla fine ho unito i vari elementi nel progetto finale.<br />
Purtroppo infatti vedo spesso (anche nel forum ufficiale) persone che vogliono partire con progetti difficili e che quindi, alla prima comprensibile difficoltà, rinunciano.</p>
<p>Ringrazio <strong>Luca</strong> per la sua disponibilità nel rispondere alle mie domande e per il suo costante lavoro di divulgazione sul suo <a href="http://www.lucadentella.it" target="_blank">blog www.lucadentella.it</a>.</p>
<p>The post <a href="https://logicaprogrammabile.it/intervista-luca-dentella/">Intervista a Luca Dentella</a> appeared first on <a href="https://logicaprogrammabile.it">Esperimenti con logiche programmabili</a>.</p>
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