<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>DIY Archives - Esperimenti con logiche programmabili</title>
	<atom:link href="https://logicaprogrammabile.it/tag/diy/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://logicaprogrammabile.it/tag/diy/</link>
	<description>Tutorial in italiano per imparare a programmare usando Arduino, Raspberry PI, Netduino</description>
	<lastBuildDate>Thu, 24 Jan 2013 14:48:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.3</generator>

<image>
	<url>https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2017/11/cropped-logicaprogrammabile-logo-02-32x32.png</url>
	<title>DIY Archives - Esperimenti con logiche programmabili</title>
	<link>https://logicaprogrammabile.it/tag/diy/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Per progettare dispositivi elettronici devo essere laureato?</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/progettare-dispositivi-elettronici-laureato/</link>
					<comments>https://logicaprogrammabile.it/progettare-dispositivi-elettronici-laureato/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 14:48:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DIY]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://logicaprogrammabile.it/?p=3263</guid>

					<description><![CDATA[<p>Perché credo che tutti possano costruire il proprio progetto Alcuni utenti mi scrivono in privato chiedendomi se, anche non avendo esperienze nel campo dell&#8217;elettronica o dell&#8217;informatica, possano comunque realizzare piccoli progetti o comunque iniziare ad avere esperienze utilizzando Arduino. Chi non ha mai sognato di...</p>
<p>The post <a href="https://logicaprogrammabile.it/progettare-dispositivi-elettronici-laureato/">Per progettare dispositivi elettronici devo essere laureato?</a> appeared first on <a href="https://logicaprogrammabile.it">Esperimenti con logiche programmabili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Perché credo che tutti possano costruire il proprio progetto</h3>
<p>Alcuni <strong>utenti</strong> mi scrivono in privato chiedendomi se, anche non avendo esperienze nel campo dell&#8217;elettronica o dell&#8217;informatica, possano comunque realizzare piccoli progetti o comunque iniziare ad avere <strong>esperienze</strong> utilizzando <strong>Arduino</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3276" alt="Progettare con Arduino" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/01/Fotolia_36513121_XS.jpg" width="424" height="283" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/01/Fotolia_36513121_XS.jpg 424w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/01/Fotolia_36513121_XS-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 424px) 100vw, 424px" /><br />
Chi non ha mai sognato di diventare il<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/MacGyver" target="_blank"> MacGyver</a></strong> di casa propria? Probabilmente questa serie tv ha segnato il mio percorso di studi e mi ha fatto appassionare a tutto ciò che si possa costruire con le proprie mani, utilizzando quel che capita. Quando ero alle superiori Arduino non esisteva e i miei progetti si basavano sull&#8217;elettronica analogica, bisognava sapere bene come i componenti elettronici interagivano tra loro per far si che il circuito funzionasse <del>e non prendesse fuoco</del>.</p>
<p>Oggi il 99.9% dell&#8217;elettronica è digitale e in effetti, sapere come lavora un circuito digitale potrebbe essere trascurato, è sufficiente sapere il comportamento generale del componente. Quello che interessa capire è la logica di funzionamento di un circuito, senza pensare troppo a cosa accade dietro le quinte.<br />
Credo che questo sia un consiglio importante per tutti quelli che vogliono iniziare a progettare qualcosa, non ci si deve spaventare di fronte alla complessità dei dispositivi o alla poca esperienza, bisogna fare affidamento alle proprie capacità di ragionamento.</p>
<p>Si inizia a piccoli passi seguendo guide basilari ben documentate. I primi esercizi devono essere molto semplici, senza troppi componenti, ad esempio accendere/spegnere un led o utilizzare un pulsante.</p>
<p>Questo è quello che mi sento di consigliare a chi ha voglia di fare e di imparare nuove nozioni:<br />
passate alla pratica e mettetevi a realizzare piccoli esperimenti, vi renderete conto che potete imparare da soli ad usare Arduino, senza troppe difficoltà e con molta soddisfazione.</p>
<p><strong>Provate, sbagliate, pensate, riprovate</strong>.</p>
<p>Buon lavoro&#8230;</p>
<p>The post <a href="https://logicaprogrammabile.it/progettare-dispositivi-elettronici-laureato/">Per progettare dispositivi elettronici devo essere laureato?</a> appeared first on <a href="https://logicaprogrammabile.it">Esperimenti con logiche programmabili</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://logicaprogrammabile.it/progettare-dispositivi-elettronici-laureato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Do It Yourself, la filosofia del fai da te</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/do-it-yourself-diy-fai-da-te/</link>
					<comments>https://logicaprogrammabile.it/do-it-yourself-diy-fai-da-te/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 12:30:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DIY]]></category>
		<category><![CDATA[Fai da te]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://logicaprogrammabile.it/?p=2730</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pensieri personali sull&#8217;arte del fai da te! Siamo abituati alla regola che se un dispositivo si rompe, allora bisogna comprarne uno nuovo perché non si può aggiustare. In effetti la miniaturizzazione e l&#8217;integrazione hanno reso i dispositivi talmente economici rispetto alla spesa di riparazione da...</p>
<p>The post <a href="https://logicaprogrammabile.it/do-it-yourself-diy-fai-da-te/">Do It Yourself, la filosofia del fai da te</a> appeared first on <a href="https://logicaprogrammabile.it">Esperimenti con logiche programmabili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Pensieri personali sull&#8217;arte del fai da te!</h3>
<p>Siamo abituati alla regola che se un dispositivo si rompe, allora bisogna comprarne uno nuovo perché non si può aggiustare. In effetti la miniaturizzazione e l&#8217;integrazione hanno reso i dispositivi talmente economici rispetto alla spesa di riparazione da non giustificarne l&#8217;operazione. Il problema principale di questa filosofia è, oltre all&#8217;aumento di spazzatura high tech, la dipendenza verso questo meccanismo dell&#8217;usa e getta, alimentata anche da un sistema produttivo che immette sul mercato nuovi prodotti a distanze temporali molto ridotte rispetto al passato.</p>
<p>Dal punto di vista sociale si crea un taglio netto tra chi può permettersi costantemente il nuovo prodotto e chi invece rimane, per ovvi problemi economici, all&#8217;età della pietra, o chi si indebita, per esempio, per acquistare al proprio figlio l&#8217;ultimo modello di smartphone per non farlo sentire escluso dall&#8217;élite.</p>
<p>Penso sia un meccanismo ciclico dove alla fine i conti, soprattutto economici, non tornano mai. Fortunatamente si inizia a sentire parlare della <del>nuova</del> filosofia, ripresa da momenti di crisi economica, del<strong> fai da te</strong>.</p>
<p><span id="more-2730"></span>Vuoi migliorare il tuo antifurto, l&#8217;apri cancello,  il sistema di riscaldamento, la stufa a pellet, non correre subito dal primo negoziante sotto casa, puoi iniziare a recuperare la tua voglia di fare e costruire, implementare e riparare, che avevi da bambino utilizzando componenti a basso costo o riciclandone di vecchi.</p>
<p>Penso che quando c&#8217;è un problema tecnico, visto il bombardamento mediatico subito ogni giorno, la prima cosa che ci salta in mente è, &#8220;si è rotto, non si può aggiustare, bisogna comprarne un altro!&#8221;. Se ci convinciamo invece della possibilità di intervenire con le nostre mani, otterremmo numerosi vantaggi sia per il portafoglio sia per l&#8217;ambiente, non di meno, la soddisfazione di riparare o addirittura di costruire un altro dispositivo equivalente, recuperando pezzi vecchi.</p>
<p>Cambiare mentalità e soprattutto abitudini è molto difficile, sono frasi già sentite a cui non diamo più valore, ma ti posso garantire che se ti convinci che il<strong> fai da te</strong> sia possibile ti si aprirà un mondo nuovo.</p>
<p>Tutte queste parole derivano dall&#8217;aver sperimentato in prima persona la<strong> filosofia DIY</strong>. La mia esperienza non è legata al mondo dell&#8217;elettronica ma in un campo dove ero totalmente inesperto e per motivi economici ho iniziato a convincermi che, se potevano farlo altre persone potevo farlo anche io.<br />
All&#8217;inizio si commettono errori di inesperienza, ma cercando di capire dove si sbaglia si inizia ad avviare un processo di autoapprendimento progressivo, il segreto è che non bisogna demoralizzarsi alle prime difficoltà tecniche ma imparare dai propri errori.</p>
<p>Grazie a schede come <strong>Arduino</strong> e <strong>Netduino</strong> (o simili) è possibile intraprendere questa strada, anche per chi non ha mai avuto nessuna esperienza di programmazione o nella realizzazione di circuiti elettronici, con un po di impegno potete dare sfogo alle vostre idee e imparare a cambiare il modo di affrontare i problemi tecnici.</p>
<p>Credo molto nel fai da te e spero di dare, tramite questi articoli, il mio contributo a questa filosofia ritrovata.</p>
<p>The post <a href="https://logicaprogrammabile.it/do-it-yourself-diy-fai-da-te/">Do It Yourself, la filosofia del fai da te</a> appeared first on <a href="https://logicaprogrammabile.it">Esperimenti con logiche programmabili</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://logicaprogrammabile.it/do-it-yourself-diy-fai-da-te/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
