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	<title>OpenPicus Archives</title>
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	<description>Tutorial in italiano per imparare a programmare usando Arduino, Raspberry PI, Netduino</description>
	<lastBuildDate>Mon, 02 Jun 2014 11:03:33 +0000</lastBuildDate>
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	<title>OpenPicus Archives</title>
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	<item>
		<title>Flyport Ethernet leggere dai pin analogici</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/flyport-ethernet-leggere-dai-pin-analogici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 09:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[OpenPicus]]></category>
		<category><![CDATA[Flyport]]></category>
		<category><![CDATA[Ingresso analogico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come acquisire un segnale analogico tramite modulo Flyport L&#8217;acquisizione di segnali analogici permette l&#8217;interfacciamento del Flyport Ethernet con svariate tipologie di sensori e trasduttori che forniscono una tensione analogica in funzione della grandezza fisica misurata. Il modulo dispone di 4 ingressi analogici (p18, p20, p23,...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Come acquisire un segnale analogico tramite modulo Flyport</h3>
<p>L&#8217;acquisizione di segnali analogici permette l&#8217;interfacciamento del <strong>Flyport Ethernet</strong> con svariate tipologie di sensori e trasduttori che forniscono una tensione analogica in funzione della grandezza fisica misurata.<br /> Il modulo dispone di <strong>4 ingressi analogici (p18, p20, p23, p25)</strong> con una risoluzione di <strong>10bit</strong> (valori restituiti da 0 a 1023) ed una tensione di riferimento molto precisa fissata a 2.048V.<br /> I pin analogici non supportano tensioni superiori a 3.3V quindi dobbiamo stare attenti al valore di tensione che sarà applicato sul pin analogico.</p>
<p>Dato che la tensione di riferimento è di 2.048V, il convertitore analogico digitale fornirà il valore intero zero(0) quando in ingresso sarà presente una tensione di 0V, fornirà invece il valore 1023 quando sul pin analogico sarà presente una tensione pari a 2.048V. Superata questa soglia, fino al valore consentito di 3.3V il convertitore restituirà sempre 1023.</p>
<p><span id="more-3760"></span></p>
<p>La relazione tra valore di conversione e tensione è la seguente</p>
<p style="text-align: center;"><strong>tensione di riferimento / risoluzione =&gt; 2.048/1024 = 0.002V</strong></p>
<p>quindi se il convertitore restituirà il valore di 560, potremmo facilmente constatare che sul pin analogico sarà presente la tensione di 1.12V</p>
<p style="text-align: center;"><strong>valore conversione * valore minimo di conversione =&gt; 560 * 0.002 = 1.12V</strong></p>
<p>Ho realizzato il seguente circuito per provare le istruzioni che acquisiscono il segnale analogico presente sul pin <strong>p18</strong>.</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/09/FlyportAnalogRead1.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3824" alt="Analog Read Flyport Ethernet" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/09/FlyportAnalogRead1.png" width="414" height="299" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/09/FlyportAnalogRead1.png 414w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/09/FlyportAnalogRead1-300x216.png 300w" sizes="(max-width: 414px) 100vw, 414px" /></a></p>
<p>il pin p24 è quello che fornisce la 3.3Vdc, il pin p22 è la massa ed il pi p18 è l&#8217;ingresso analogico 4 del modulo <strong>Flyport Ethernet</strong>.<br /> Il potenziometro <strong>PT</strong> è da 5Kohm mentre la resistenza <strong>R</strong> è da 47Ohm e serve per evitare il cortocircuito nel caso in cui ci sia un malfunzionamento della meccanica del potenziometro che porta il collegamento della 3.3Vdc direttamente al gnd.</p>
<p>Le istruzioni per acquisire il segnale analogico sono molto semplici, i commenti nel codice illustrano questo procedimento:</p>
<pre>[c]&lt;br /&gt;#include &quot;taskFlyport.h&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;void FlyportTask()&lt;br /&gt;{&lt;br /&gt;&lt;%%KEEPWHITESPACE%%&gt;  int Valore_ADC = 0;&lt;br /&gt;&lt;%%KEEPWHITESPACE%%&gt;  char Dato_ADC[5];&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;%%KEEPWHITESPACE%%&gt;  while(1)&lt;br /&gt;&lt;%%KEEPWHITESPACE%%&gt;  {&lt;br /&gt;&lt;%%KEEPWHITESPACE%%&gt;    //acquisisco ildato presente sul pin p18&lt;br /&gt;&lt;%%KEEPWHITESPACE%%&gt;    Valore_ADC = ADCVal(4);&lt;br /&gt;&lt;%%KEEPWHITESPACE%%&gt;    //converto il valore intero in un array di char&lt;br /&gt;&lt;%%KEEPWHITESPACE%%&gt;    sprintf(Dato_ADC, &quot;%d\n&quot;, Valore_ADC);&lt;br /&gt;&lt;%%KEEPWHITESPACE%%&gt;    //invio il dato al serial monitor&lt;br /&gt;&lt;%%KEEPWHITESPACE%%&gt;    UARTWrite(1, Dato_ADC);&lt;br /&gt;&lt;%%KEEPWHITESPACE%%&gt;    //attesa di 1 secondo&lt;br /&gt;&lt;%%KEEPWHITESPACE%%&gt;    vTaskDelay(100);&lt;br /&gt;&lt;%%KEEPWHITESPACE%%&gt;  }&lt;br /&gt;}&lt;br /&gt;[/c]</pre>
<p>L&#8217;unica raccomandazione nell&#8217;uso dei pin analogici è quella di non superare mai la tensione massima in ingressi di 3.3Vdc. Nel caso in cui la tensione da acquisire fosse maggiore si potrebbe adottare un semplice partitore di tensione.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Flyport Ethernet comunicazione seriale UART</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/flyport-ethernet-comunicazione-seriale-uart/</link>
					<comments>https://logicaprogrammabile.it/flyport-ethernet-comunicazione-seriale-uart/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2013 08:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OpenPicus]]></category>
		<category><![CDATA[Flyport]]></category>
		<category><![CDATA[protocollo seriale]]></category>
		<category><![CDATA[RS232]]></category>
		<category><![CDATA[Seriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come interagire col modulo Flyport Ethernet utilizzando la porta UART Il moduli Flyport Ethernet, come Arduino e Netduino, hanno un piccolo software (bootloader) che permette di utilizzare una connessione seriale per caricare il firmware nella propria memoria. Il canale seriale viene anche usato per eseguire...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Come interagire col modulo Flyport Ethernet utilizzando la porta UART</h3>
<p>Il moduli <strong>Flyport Ethernet</strong>, come <strong>Arduino</strong> e <strong>Netduino</strong>, hanno un piccolo software (bootloader) che permette di utilizzare una <strong>connessione seriale</strong> per caricare il firmware nella propria memoria. Il canale seriale viene anche usato per eseguire operazioni di debug, o comunque per scambiare dati col computer o altri dispositivi.<br />
Inviare dati dal <strong>Flyport</strong> al computer, è una operazione che personalmente trovo fondamentale per poter capire se il programma sta girando nel modo che mi aspetto.</p>
<p>La seriale utilizzata per caricare il firmware sul Flyport Ethernet è disponibile sul pin <strong>p13</strong> (UART RX input) e sul pin <strong>p15</strong> (UART TX output). Sono disponibili ulteriori 3 porte seriali impiegando i pin rimappabili. Per questo tutorial utilizzeremmo la porta seriale principale (pin p13 e p15), perché essendo collegata al <strong>miniUSB PROG</strong> permette, senza l&#8217;ausilio di circuiti aggiuntivi, di creare una connessione seriale col pc.</p>
<p>Alcune informazioni aggiuntive sulla comunicazione seriale potete trovarle in questo precedente articolo <a href="https://logicaprogrammabile.it/netduino-collegamento-seriale-rs232/">https://logicaprogrammabile.it/netduino-collegamento-seriale-rs232/</a>.</p>
<p>La prima istruzione che dobbiamo scrivere riguarda l&#8217;inizializzazione della porta da usare e la velocità di comunicazione</p>
<p><span id="more-3627"></span></p>
<p>[c]<br />
  //specifica il numero di porta e<br />
  //la velocità<br />
  UARTInit(1, 19200);<br />
[/c]</p>
<p>Dopo la configurazione, per poter inviare e ricevere dati dobbiamo attivare la porta con la seguente istruzione:</p>
<p>[c]<br />
  //attivo la porta seriale 1<br />
  UARTOn(1);<br />
[/c]</p>
<p>Inviamo una serie di caratteri singoli al pc, utilizzando un ciclo<strong> while()</strong> e l&#8217;istruzione <strong>UARTWriteCh()</strong></p>
<p>[c]<br />
#include &quot;taskFlyport.h&quot;</p>
<p>void FlyportTask()<br />
{<br />
  UARTInit(1, 19200);<br />
  UARTOn(1);</p>
<p>  while(1)<br />
  {<br />
    //invia il carattere A tramite<br />
    //la porta UART 1<br />
    UARTWriteCh(1, &#8216;A&#8217;);<br />
    //ritardo di 100ms<br />
    DelayMs(100);<br />
  }<br />
}<br />
[/c]</p>
<p>Compiliamo il sorgente e carichiamolo sul Flyport Ethernet. Dal tab <strong>View</strong> dell&#8217;<strong>Openpicus Flyport IDE</strong>, clicchiamo sul pulsante <strong>Serial Monitor</strong>.</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/06/Serial232Button.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3684" alt="Serial Monitor" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/06/Serial232Button.png" width="170" height="160" /></a></p>
<p>Sul lato destro della finestra verrà visualizzato il pannello <strong>Serial Monitor</strong>. Selezioniamo la porta<strong> COM</strong>, dove è collegato il convertitore <strong>miniUSB PROG</strong> (nel mio caso la COM21), selezioniamo la velocità di comunicazione corretta, come quella specificata nell&#8217;istruzione <strong>UARTInit</strong> (nel mio caso 19200) e clicchiamo il pulsante <strong>Connect</strong> per avviare la ricezione dei caratteri inviati dal modulo<strong> Flyport Ethernet</strong>, per interrompere l&#8217;acquisizione utilizziamo il pulsante <strong>Close</strong>.</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/06/SerialMonitor.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3685" alt="Serial Monitor" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/06/SerialMonitor.png" width="395" height="210" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/06/SerialMonitor.png 395w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/06/SerialMonitor-300x159.png 300w" sizes="(max-width: 395px) 100vw, 395px" /></a></p>
<p>I dati provenienti dal modulo verranno printati sul <strong>Serial Monitor</strong>.<br />
Abbiamo la possibilità di inviare una serie di caratteri (buffer) con una singola istruzione, utilizzando la funzione <strong>UARTWrite()</strong></p>
<p>[c]<br />
#include &quot;taskFlyport.h&quot;</p>
<p>void FlyportTask()<br />
{<br />
  UARTInit(1, 19200);<br />
  UARTOn(1);</p>
<p>  while(1)<br />
  {<br />
    //invia una serie di caratteri<br />
    //tramite la porta UART 1<br />
    UARTWrite(1, &quot;Flyport Ethernet&quot;);<br />
    //ritardo di 100ms<br />
    DelayMs(100);<br />
  }<br />
}<br />
[/c]</p>
<p>Nel codice precedente sul serial monitor visualizzeremo la frase &#8220;Flyport Ethernet&#8221;.<br />
Nel caso in cui volessimo spedire i dati in formato byte, dovremmo impiegare un buffer come descritto nel codice seguente:</p>
<p>[c]<br />
#include &quot;taskFlyport.h&quot;</p>
<p>void FlyportTask()<br />
{<br />
  UARTInit(1, 19200);<br />
  UARTOn(1);</p>
<p>  char buffer[6];</p>
<p>  //assegno dei valori in byte (0-254)<br />
  buffer[0] = 1;<br />
  buffer[1] = 65;<br />
  buffer[2] = 45;<br />
  buffer[3] = 2;<br />
  buffer[4] = 15;<br />
  buffer[5] = 14;</p>
<p>  while(1)<br />
  {<br />
    //invia l&#8217;intero buffer<br />
    UARTWrite(1, buffer);<br />
    //ritardo di 100ms<br />
    DelayMs(100);<br />
  }<br />
}<br />
[/c]</p>
<h4>Leggere i dati</h4>
<p>La ricezione dei dati è affidata all&#8217;istruzione <strong>UARTRead().</strong>  La ricezione avviene tramite la creazione di una area di memoria (buffer) la cui dimensione deve essere decisa in base alla quantità di dati da ricevere.</p>
<p>Nel seguente esempio, utilizzo sempre il <strong>Serial Monitor</strong> per inviare un byte al modulo.</p>
<p>[c]<br />
#include &quot;taskFlyport.h&quot;</p>
<p>void FlyportTask()<br />
{<br />
  UARTInit(1, 19200);<br />
  UARTOn(1);</p>
<p>  //creo un buffer da 1 byte per memorizzare<br />
  //i dati ricevuti dalla seriale<br />
  char buffer[1];<br />
  int numDataRX = 0;</p>
<p>  while(1)<br />
  {<br />
    //leggo dalla seriale 1 byte e lo memorizzo<br />
    //sul buffer precedentemente creato<br />
    numDataRX = UARTRead(1, buffer, 1);</p>
<p>    //se ho ricevuto dei dati invio<br />
    //una stringa di conferma al serial monitor<br />
    if(numDataRX &gt; 0)<br />
    {<br />
      UARTWrite(1, &quot;RX OK\n&quot;);<br />
    }</p>
<p>    DelayMs(10);<br />
  }<br />
}<br />
[/c]</p>
<p>Sono necessarie diverse prove per prende confidenza con l&#8217;utilizzo della seriale. Saperla adoperare è fondamentale per poter sviluppare tutti i tipi di progetti perché può essere usata per operazione di debugging utili a verificare la corretta esecuzione del codice.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Flyport Ethernet Speed Test</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/flyport-ethernet-speed-test/</link>
					<comments>https://logicaprogrammabile.it/flyport-ethernet-speed-test/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2013 10:36:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OpenPicus]]></category>
		<category><![CDATA[Flyport]]></category>
		<category><![CDATA[GPIO]]></category>
		<category><![CDATA[Speed Test]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Risultati velocità di commutazione pin digitale Anche per il modulo Flyporyt Ethernet ho realizzato lo speed test come quello per le schede Netduino, Arduino e GHI. Il test consiste nella commutazione continua di un singolo pin digitale, misurando con un oscilloscopio, la frequenza risultante. Il...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Risultati velocità di commutazione pin digitale</h3>
<p>Anche per il modulo <strong>Flyporyt Ethernet</strong> ho realizzato lo <strong>speed test</strong> come quello per le schede <strong>Netduino</strong>, <strong>Arduino</strong> e <strong>GHI</strong>. Il test consiste nella commutazione continua di un singolo pin digitale, misurando con un oscilloscopio, la frequenza risultante.</p>
<p>Il circuito elettrico dei collegamenti è il seguente:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/06/FlyportSpeedTestOsc.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3705" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/06/FlyportSpeedTestOsc.png" alt="Circuito Speed Test Flyport" width="574" height="350" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/06/FlyportSpeedTestOsc.png 574w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/06/FlyportSpeedTestOsc-300x182.png 300w" sizes="auto, (max-width: 574px) 100vw, 574px" /></a></p>
<p><span id="more-3701"></span></p>
<p>mentre questo è il risultato della misura:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/06/FlyportSpeedTest.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3703" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/06/FlyportSpeedTest.png" alt="Flyport Ethernet Speed Test" width="629" height="449" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/06/FlyportSpeedTest.png 629w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/06/FlyportSpeedTest-300x214.png 300w" sizes="auto, (max-width: 629px) 100vw, 629px" /></a></p>
<p>Come si può osservare la frequenza e di ben<strong> 134.5KHz</strong>, un risultato che reputo molto soddisfacente, paragonato ai precedenti speed test.</p>
<p>La tabella seguente riepiloga i risultati misurati con le varie schede</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td><strong>Tipo Scheda</strong></td>
<td><strong>Frequenza di commutazione</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Flyport Ethernet</td>
<td>134.5 KHz</td>
</tr>
<tr>
<td>Arduino UNO</td>
<td>125 KHz</td>
</tr>
<tr>
<td>Arduino LEONARDO / MICRO</td>
<td>106 KHz</td>
</tr>
<tr>
<td>FEZ Panda II</td>
<td>12.7 KHz</td>
</tr>
<tr>
<td>Netduino Plus 2</td>
<td>44.27 KHz</td>
</tr>
<tr>
<td>Netduino</td>
<td>8.4 KHz</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Lo speed test è indicativo e non stabilisce certamente la scheda migliore. Ogni dispositivo possiede pro e contro a prescindere dal risultato dello speed test.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Flyport Ethernet, conoscere i pin digitali</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/flyport-ethernet-pin-digitali/</link>
					<comments>https://logicaprogrammabile.it/flyport-ethernet-pin-digitali/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 09:22:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OpenPicus]]></category>
		<category><![CDATA[Flyport]]></category>
		<category><![CDATA[GPIO]]></category>
		<category><![CDATA[Ingressi Analogici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come configurare ed utilizzare i pin digitali del Flyport Ethernet L&#8217;utilizzo dei pin digitali rientra tra le nozioni basilari da comprendere per poter iniziare ad interagire con  i dispositivi ed i componenti esterni che permettono al modulo Flyport Ethernet di far parte di un sistema...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Come configurare ed utilizzare i pin digitali del Flyport Ethernet</h3>
<p>L&#8217;utilizzo dei pin digitali rientra tra le nozioni basilari da comprendere per poter iniziare ad interagire con  i dispositivi ed i componenti esterni che permettono al modulo <a href="http://wiki.openpicus.com/index.php/Flyport_Ethernet" target="_blank"><strong>Flyport Ethernet</strong></a> di far parte di un sistema complesso.<br />
Il modulo <strong>Flyport Ethernet</strong> è composto da due <strong>connettori, J1 e J2</strong>; essi sono collegati direttamente ai pin del microcontrollore <strong>Pic24F</strong> ed al controller Ethernet <strong>ENC424J600</strong>.</p>
<p>Tramite questi connettori possiamo collegarlo al modulo <strong>NEST Proto</strong> o ad un nostro circuito host dedicato.<br />
Nel mio caso utilizzerò il <a href="http://wiki.openpicus.com/index.php/Proto_NEST" target="_blank">Nest Proto</a> per motivi di semplicità e di uniformità dei tutorial.</p>
<p>Nel Nest Proto è presente un connettore femmina collegato direttamente al connettore J1 del Flyport Ethernet, che permette di utilizzare dei fili elettrici pint-to-pin per realizzare velocemente prototipi ed esperimenti. Tralasciamo, per ora, il connettore J2 che viene impiegato per la comunicazione ethernet (tramite una porta RJ45 da saldare sul NEST Proto), e per offrire altri 8 pin IO.</p>
<p><span id="more-3582"></span></p>
<p>Il connettore <strong>J1</strong> è composto da <strong>26 pin</strong>, ad ognuno è associata una funzione specifica. La tabella seguente mostra la pin-function del connettore:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/05/Flyport-J1-Port.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3585" alt="Flyport Ethernet J1 Port mapping" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/05/Flyport-J1-Port.png" width="564" height="546" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/05/Flyport-J1-Port.png 564w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/05/Flyport-J1-Port-300x290.png 300w" sizes="auto, (max-width: 564px) 100vw, 564px" /></a></p>
<h4>Configurare pin GPIO come uscita</h4>
<p>I pin contrassegnati come <strong>GPIO</strong> possono funzionare sia come<strong> ingressi</strong> sia come<strong> uscite</strong> digitali. La colonna <strong>Remappable</strong> indica invece se al pin può essere associata una funzione speciale, ad esempio i pin <strong>p1</strong> e <strong>p3</strong> NON sono rimappabili e quindi possono essere configurati o come GPIO o come bus I2C. Un pin rimappabile può funzionare sia come GPIO ed è possibile associarli anche una funzionalità aggiuntiva come PWM, UART o SPI. Questa peculiarità permette di avere un sistema molto flessibile, configurabile per ogni esigenza progettuale.<br />
La colonna, <strong>5V Tollerant</strong>, indica se il pin può sopportare tensioni di 5 Volt (Logica TTL), ad esempio il pin p17 non è 5V tollerant e quindi dobbiamo stare <strong>molto attenti</strong> a non collegare tensioni superiori ai 3.3V, causa possibile danneggiamento del microcontrollore.</p>
<p>Utilizziamo il circuito in figura per scrivere un piccolo programma che utilizzerà le istruzioni per definire il <strong>pin p2</strong> come uscita digitale:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/05/TestIO.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3607" alt="Flyport Ethernet Led blink" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/05/TestIO.png" width="429" height="304" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/05/TestIO.png 429w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/05/TestIO-300x212.png 300w" sizes="auto, (max-width: 429px) 100vw, 429px" /></a></p>
<p>al pin <strong>p2</strong>, ho collegato una resistenza da 330 ohm ed un diodo led. Da notare che i numeri dei pin sono disposti utilizzando la prima riga, del connettore J1, per i numeri dispari e la seconda riga per i numeri pari.</p>
<p>Il codice seguente accende e spegne il led ogni 500ms:</p>
<p>[c]<br />
#include &quot;taskFlyport.h&quot;</p>
<p>void FlyportTask()<br />
{<br />
  //il pin p2 viene configurato<br />
  //come uscita digitale<br />
  IOInit(p2, out);</p>
<p>  //ciclo infinito<br />
  while(1)<br />
  {<br />
    //commuto il pin p2 a livello<br />
    //logico alto<br />
    IOPut(p2, on);<br />
    //creo un ritardo di 500ms<br />
    DelayMs(500);<br />
    //commuto il pin p2 a livello<br />
    //logico basso<br />
    IOPut(p2, off);<br />
    //creo un ritardo di 500ms<br />
    DelayMs(500);<br />
  }<br />
}<br />
[/c]</p>
<p>L&#8217;istruzione che permette di definire un pin come uscita o come ingresso è la <strong>IOInit()</strong>. I parametri da passare sono il numero del pin, espresso nella forma <strong>px</strong> (dove x è il numero del pin) ed il flag per specificare un uscita <strong>out</strong> o un ingresso <strong>in</strong>.<br />
In questo caso il pin <strong>p2</strong> viene usato come uscita (<strong>out</strong>). Per poter commutare il suo stato logico utilizziamo la funzione <strong>IOPut()</strong>. Questa funzione accetta due parametri, il primo è il numero del pin, definito nella <strong>IOInit</strong>, e il secondo specifica se metterlo a livello logico alto (<strong>on</strong>) o al livello basso(<strong>off</strong>).</p>
<h4>Configurare pin GPIO come ingresso</h4>
<p>Il pin <strong>p2</strong> viene ora impiegato come <strong>ingresso digitale</strong>. Lo schema elettrico è il seguente:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/05/TestIO_input.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3610" alt="Flyport ethernet input port" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/05/TestIO_input.png" width="494" height="361" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/05/TestIO_input.png 494w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/05/TestIO_input-300x219.png 300w" sizes="auto, (max-width: 494px) 100vw, 494px" /></a></p>
<p>la resistenza R1 serve per avere un livello logico basso sul pin p2 quando il pulsante è aperto. Sul pin <strong>p4</strong> ho collegato un diodo led in modo da poterlo accendere quando premo sul pulsante.<br />
Questo è il codice del firmware da caricare sul Flyport:</p>
<p>[c]<br />
#include &quot;taskFlyport.h&quot;</p>
<p>void FlyportTask()<br />
{<br />
  //il pin p2 viene configurato<br />
  //come Ingresso digitale<br />
  IOInit(p2, in);</p>
<p>  //il pin p4 viene configurato<br />
  //come Uscita digitale<br />
  IOInit(p4, out);</p>
<p>  //ciclo infinito<br />
  while(1)<br />
  {<br />
    //verifico lo stato del pin p2<br />
    //Alto o basso<br />
    if(IOGet(p2) == 1)<br />
      //sel il pin è a livello<br />
      //logico alto, accendo il led<br />
      IOPut(p4, on);<br />
    else<br />
      //altrimenti<br />
      //spegni il led<br />
      IOPut(p4, off);</p>
<p>    DelayMs(20);<br />
  }<br />
}<br />
[/c]</p>
<p>Ho usato due istruzioni <strong>IOInit</strong> per definire il pin<strong> p2 come ingresso</strong> e il pin <strong>p4 come uscita</strong>. Nel blocco <strong>while</strong>, controllo, con l&#8217;istruzione <strong>IOGet</strong>, se il livello logico sul pin <strong>p2</strong> è alto. In caso affermativo, utilizzo il pin <strong>p4</strong>, per accendere o spegnere il diodo led.</p>
<p>Nei prossimi tutorial vedremo come attivare la resistenza interna di pull-up e di pull-down per gli ingressi digitali del Flyport Ethernet.</p>
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]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Caratteristiche tecniche del Flyport Ethernet</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/caratteristiche-tecniche-del-flyport-ethernet/</link>
					<comments>https://logicaprogrammabile.it/caratteristiche-tecniche-del-flyport-ethernet/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 07:59:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OpenPicus]]></category>
		<category><![CDATA[Flyport]]></category>
		<category><![CDATA[Internet delle cose]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Informazioni dettagliate sul modulo Flyport Ethernet Con i precedenti tutorial abbiamo visto tutti i passaggi per configurare l&#8217;ambiente di sviluppo e come caricare il nostro primo programma sul modulo Flyport ethernet senza però conoscere il modulo stesso. In questo articolo verrei analizzare le potenzialità di...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Informazioni dettagliate sul modulo Flyport Ethernet</h3>
<p>Con i precedenti tutorial abbiamo visto tutti i passaggi per configurare l&#8217;ambiente di sviluppo e come caricare il nostro primo programma sul modulo <strong>Flyport ethernet</strong> senza però conoscere il modulo stesso. In questo articolo verrei analizzare le potenzialità di questo dispositivo, informazioni utili per poter sceglierlo nei nostri progetti.</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Flyport_Ethernet.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3532" alt="Flyport Ethernet" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Flyport_Ethernet.png" width="300" height="182" /></a></p>
<p>Le sue <strong>dimensioni</strong> sono di <strong>5 cm x 3.5 cm</strong>, caratteristica sempre apprezzata nelle installazioni dove le dimensioni contenute sono un fattore richiesto.</p>
<p><span id="more-3530"></span><br />
Il <strong>microprocessore</strong> che governa il modulo è il modello della serie PIC24F (<strong>PIC24FJ256</strong>) prodotto dalla <strong>Microchip</strong>, troviamo inoltre il controller <strong>ethernet ENC424j600</strong>, sempre prodotto da <strong>Microchip</strong>. Il processore opera a <strong>16bit</strong> capace di eseguire, con i suoi <strong>32MHz di clock</strong>, 16 milioni di istruzioni al secondo, possiede <strong>256 KByte di Flash</strong> e <strong>16KB di RAM</strong>. L&#8217;interfaccia di rete è una <strong>10/100 Base-T</strong>.<br />
Troviamo collegato sul pcb anche un quarzo da <strong>32.768Mhz</strong> necessario al modulo <strong>RTCC</strong> (Real Time Clock and Calendar) implementato nel microprocessore PIC24F.</p>
<p>Le <strong>porte digitali sono 18</strong>, di cui 14 rimappabili (possibilità di configurarle come ingressi o come uscite), le <strong>porte analogiche sono 4</strong> con una risoluzione di <strong>10bit</strong> (valori da 0 a 1023). Inoltre possiamo configurare <strong>4 porte UART</strong>, <strong>9 canali PWM</strong>, una porta <strong>SPI</strong> e una porta <strong>I2C</strong>.</p>
<p>Il modulo ospita una<strong> memoria flash</strong> seriale da ben <strong>16Mbit</strong> (SST25VF016Bb), utile per memorizzare le pagine html che poi verranno impiegate ad esempio dal webserver interno.</p>
<p>Il <strong>Flyport Ethernet</strong> può essere <strong>alimentato</strong> sia a <strong>5Vdc</strong> sia a <strong>3.3Vdc</strong>.</p>
<p>L&#8217;intervallo di temperature in cui il modulo può operare va da <strong>-20°C a +85°C.</strong> Questi valori sono veramente interessanti permettendo l&#8217;installazione in ambienti anche estremi.</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyportBlock.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3541" alt="Flyport DIagramma a blocchi" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyportBlock.png" width="586" height="353" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyportBlock.png 586w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyportBlock-300x180.png 300w" sizes="auto, (max-width: 586px) 100vw, 586px" /></a></p>
<h4>Flyport framework</h4>
<p>All&#8217;interno del microprocessore troviamo, il <strong>bootloader</strong>, un sistema operativo real-time (<strong>freeRTOS</strong>), lo <strong>stack TCP/IP</strong> e l&#8217;<strong>Openpicus Framework</strong>.<br />
Il bootloader è un piccolo software che risiede nella flash del microcontrollore <strong>PIC24F</strong>. Questo software permette di caricare il programma scritto con l&#8217;<strong>Openpicus IDE</strong> dentro la flash del microcontrollore, tramite la porta seriale UART. Inoltre permette di avviare il programma o di resettarlo. Questa scelta permette di usare solamente il convertitore usb seriale piuttosto che impiegare un programmatore esterno più complesso per tutte le fasi di programmazione e di debug.<br />
Il sistema operativo real time è basato su FreeRTOS, realizzato per girare su diversi dispositivi embedded. L&#8217;Openpicus framework integra lo stack TCP/IP tramite questo sistema operativo e permette così di facilitare la gestione di TCP/IP. Nonostante questa semplificazione è comunque richiesta una minima esperienza nell&#8217;uso delle reti e della loro configurazione.</p>
<p>Il modulo, o per meglio dire il sistema Openpicus, si dimostra utile in moltissime applicazioni, da quelle puramente hobbistiche a quelle industriali. Credo che conoscerne il funzionamento e la sua programmazione si davvero utile per arricchire le nostre competenze e per avere dalla nostra un utile strumento da utilizzare anche in campo lavorativo.</p>
<p>E poi è <strong>made in Italy</strong>!</p>
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		<item>
		<title>Flyport Ethernet scrivere il primo programma</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/flyport-ethernet-scrivere-programma/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 14:25:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OpenPicus]]></category>
		<category><![CDATA[Flyport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come utilizzare il Flyport IDE per caricare il primo programma Dopo aver visto come installare il software necessario alla scrittura dei programmi e dopo aver installato i driver del programmatore miniUSB Prog, passiamo alla pratica creando un piccolo progetto che ci permetterà di far lampeggiare...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Come utilizzare il Flyport IDE per caricare il primo programma</h3>
<p>Dopo aver visto come installare il software necessario alla scrittura dei programmi e dopo aver installato i driver del programmatore <strong>miniUSB Prog</strong>, passiamo alla pratica creando un piccolo progetto che ci permetterà di far lampeggiare il led onboard del <strong>Flyport ethernet</strong>.</p>
<p>Avviamo l&#8217;<strong>OpenPicus Flyport IDE</strong>.<br />
L&#8217;interfaccia grafica è ben organizzata, molto intuitiva e snella.</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3504" alt="FlyporFirstApp" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp.png" width="703" height="586" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp.png 703w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp-300x250.png 300w" sizes="auto, (max-width: 703px) 100vw, 703px" /></a></p>
<p><span id="more-3503"></span></p>
<p>Creiamo il nostro progetto cliccando sull&#8217;icona <strong>New Project -&gt; Ethernet -&gt;Ethernet 2.3 Basic no webserver</strong>, come rappresentato nella figura seguente:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp1.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3506" alt="flyport tutorial first project" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp1.png" width="529" height="382" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp1.png 529w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp1-300x216.png 300w" sizes="auto, (max-width: 529px) 100vw, 529px" /></a></p>
<p>Nella finestra andremmo ad inserire il nome del progetto e la cartella dove verrà salvato, confermiamo cliccando sul pulsante <strong>Create&gt;&gt;</strong>:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp01.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3509" alt="Openpicus" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp01.png" width="672" height="217" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp01.png 672w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp01-300x96.png 300w" sizes="auto, (max-width: 672px) 100vw, 672px" /></a></p>
<p>La configurazione dell&#8217;IDE è immediata. L&#8217;interfaccia grafica viene suddivisa in tre blocchi principali, il <strong>pannello progetto</strong> mostra i file sorgente e le eventuali librerie che utilizzeremmo durante lo sviluppo, il <strong>pannello editor codice</strong> è la parte dove andremmo a scrivere le istruzioni che saranno poi compilate e caricate sul <strong>Flyport Ethernet,</strong> infine il <strong>pannello output</strong> mostra tutte le informazioni di compilazione e gli eventuali messaggi di errore.</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp02.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3510" alt="Flyport IDE 2.3" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp02.png" width="697" height="663" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp02.png 697w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp02-300x285.png 300w" sizes="auto, (max-width: 697px) 100vw, 697px" /></a></p>
<p>Sul <strong>pannello Editor Codice</strong> viene caricato un template standard. Andremo a modificarlo per poter far lampeggiare il led onboard del nostro <strong>Flyport Ethernet</strong> scrivendo le seguenti istruzioni:</p>
<p>[c]<br />
#include &quot;taskFlyport.h&quot;</p>
<p>void FlyportTask()<br />
{<br />
  //blink onboard led D1<br />
  while(1)<br />
  {<br />
    //comuto l&#8217;uscita p21 alta<br />
    IOPut(p21,on);<br />
    //attendo 1/2 secondo<br />
    DelayMs(500);<br />
    //commuto l&#8217;uscita p21 bassa<br />
    IOPut(p21,off);<br />
    //attendo 1/2 secondo<br />
    DelayMs(500);<br />
  }<br />
}<br />
[/c]</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp03.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3517" alt="Editor codice" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp03.png" width="696" height="653" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp03.png 696w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp03-300x281.png 300w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></a></p>
<p>L&#8217;azione successiva è quella di &#8220;trasformare&#8221;, tramite la compilazione, le nostre istruzioni in un linguaggio comprensibile per il microcontrollore.<br />
Clicchiamo sul pulsante <strong>Compile Project -&gt; Compile</strong>, per avviarla.</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp04.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3518" alt="FlyporFirstApp04" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp04.png" width="256" height="225" /></a></p>
<p>I vari passaggi sono rappresentati nel <strong>pannello Output</strong>. Dopo poco tempo la compilazione termina con successo:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp05.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3519" alt="openpicus flyport compilazione tutorial" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp05.png" width="696" height="653" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp05.png 696w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp05-300x281.png 300w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></a></p>
<p>Ci siamo quasi, ora che abbiamo il file compilato possiamo caricarlo sul modulo <strong>Flyport</strong> utilizzando il tool <strong>Download firmware</strong>:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp06.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3520" alt="Download firmware flyport" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp06.png" width="235" height="206" /> </a></p>
<p>se non l&#8217;abbiamo fatto colleghiamo il <strong>Flyport Ethernet</strong> e il programmatore <strong>miniUSB Prog</strong> sul modulo <strong>NEST Proto</strong>. Colleghiamo il cavo usb al PC e nella finestra <strong>Openpicus &#8211; Flyport Bootloader</strong> clicchiamo il pulsante <strong>Refresh ports</strong> per aggiornare la lista dei dispositivi COM collegati al PC.<br />
Selezioniamo la porta COM dove è collegato il <strong>miniUSB Prog</strong> (nel mio caso la porta <strong>COM21</strong>, <a title="Openpicus come programmare il Flyport Ethernet" href="https://logicaprogrammabile.it/openpicus-programmare-flyport-ethernet/">vedi precedente articolo</a>) e avviamo il download del firmware cliccando sul relativo pulsante <strong>Download</strong>:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp09.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3522" alt="flyport" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp09.png" width="335" height="346" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp09.png 335w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp09-290x300.png 290w" sizes="auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px" /></a></p>
<p>la barra di avanzamento e la finestra di log mostreranno le fasi di scrittura:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp07.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3523" alt="FlyporFirstApp07" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp07.png" width="333" height="344" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp07.png 333w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp07-290x300.png 290w" sizes="auto, (max-width: 333px) 100vw, 333px" /></a></p>
<p>Un popup di conferma ci indicherà che l&#8217;operazione è avvenuta con successo clicchiamo sul pulsante <strong>OK</strong> per chiudere la finestra:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp08.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3524" alt="FlyporFirstApp08" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp08.png" width="335" height="346" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp08.png 335w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyporFirstApp08-290x300.png 290w" sizes="auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px" /></a></p>
<p>osserviamo il led <strong>D1</strong> posto sul pcb del <strong>Flyport Ethernet</strong> che inizierà a lampeggiare con una cadenza di 1/2 secondo.</p>
<p>Questo tutorial conclude una serie di articoli che permettono, a chi ha poca esperienza, di poter iniziare a smanettare con i moduli <strong>Flyport</strong>. Abbiamo visto infatti come installare l&#8217;ambiente di sviluppo, come installare i driver del programmatore ed infine come eseguire la compilazione e la scrittura del firmware sul modulo Flyport ethernet.</p>
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		<item>
		<title>Openpicus come programmare il Flyport Ethernet</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/openpicus-programmare-flyport-ethernet/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 10:29:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OpenPicus]]></category>
		<category><![CDATA[Flyport]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Installare il miniUSB Prog per caricare il primo programma sul Flyport Ethernet Nel precedente articolo abbiamo visto come installare l&#8217;ambiente di sviluppo che ci permetterà di scrivere i programmi per la piattaforma Openpicus. Ora passeremmo alla pratica utilizzando il Flyport Ethernet Makerkit. Questo starter kit...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Installare il miniUSB Prog per caricare il primo programma sul Flyport Ethernet</h3>
<p>Nel<a title="OpenPicus, prima installazione dell’ambiente di sviluppo" href="https://logicaprogrammabile.it/openpicus-installazione-ide/"> precedente articolo</a> abbiamo visto come installare l&#8217;ambiente di sviluppo che ci permetterà di scrivere i programmi per la piattaforma <strong>Openpicus</strong>. Ora passeremmo alla pratica utilizzando il <strong><a href="http://store.openpicus.com/openpicus/prodotti.aspx?cprod=OP015367" target="_blank">Flyport Ethernet Makerkit.</a></strong> Questo starter kit comprende un modulo <strong><a href="http://store.openpicus.com/openpicus/prodotti.aspx?cprod=OP015356" target="_blank">Flyport Ethernet</a></strong>, il <strong><a href="http://store.openpicus.com/openpicus/prodotti.aspx?cprod=OP015371" target="_blank">miniUSB Prog</a></strong> ed il <strong><a href="http://store.openpicus.com/openpicus/prodotti.aspx?cprod=OP015376" target="_blank">Proto Nest</a></strong>.</p>
<p>Il <strong>Proto Nest</strong> permette di ospitare il modulo <strong>Flyport</strong> e il modulo <strong>miniUSB Prog</strong>. Il modulo <strong>Flyport</strong> deve essere inserito nel giusto verso, vi consiglio di inserire prima il modulo miniUSB Prog (anche questo da inserire correttamente confrontando il simbolo <strong>&gt;</strong> serigrafato nel PCB) poichè la sua posizione verticale va ad interferire con il connettore RJ45, rendendo difficoltoso il posizionamento del modulo Flyport.<br />
L&#8217;immagine seguente mostra il corretto posizionamento:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Makerkit.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3499" alt="Flyport openpicus makerkit" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Makerkit.jpg" width="310" height="184" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Makerkit.jpg 310w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Makerkit-300x178.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px" /></a></p>
<p>Il modulo miniUSB Prog è un convertitore USB seriale basato sul chip <strong>FTDI FT232</strong>. Le istruzioni seguenti mostrano come installare il dispositivo su Windows 7.</p>
<p><span id="more-3479"></span><br />
La prima operazione da eseguire è il download dei <a href="http://www.ftdichip.com/Drivers/VCP.htm" target="_blank">driver dal sito FTDIchip</a>. Personalmente ho scaricato la versione eseguibile:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi0.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3494" alt="Ftdi0" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi0.png" width="391" height="59" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi0.png 391w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi0-300x45.png 300w" sizes="auto, (max-width: 391px) 100vw, 391px" /></a></p>
<p>Colleghiamo il miniUSB Prog al computer, dopo qualche istante Windows avvierà la procedura automatica di installazione dei driver:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi01.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3484" alt="miniUSB Prog" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi01.png" width="535" height="210" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi01.png 535w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi01-300x117.png 300w" sizes="auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px" /></a></p>
<p>annulliamo la procedura automatica cliccando sul link &#8220;<strong>Ignora download di driver da Windows Update</strong>&#8220;, confermiamo la nostra scelta cliccando il pulsante <strong>Si</strong> nella seguente finestra:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi02.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3485" alt="Ftdi02" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi02.png" width="538" height="253" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi02.png 538w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi02-300x141.png 300w" sizes="auto, (max-width: 538px) 100vw, 538px" /></a></p>
<p>l&#8217;installazione viene annullata:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi03.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3486" alt="Ftdi03" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi03.png" width="536" height="216" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi03.png 536w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi03-300x120.png 300w" sizes="auto, (max-width: 536px) 100vw, 536px" /></a></p>
<p>Nella finestra Gestione Dispositivi (Pannello di controllo -&gt; Sistema e sicurezza) potremmo osservare la presenza del dispositivo <strong>USB Serial Port</strong>:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi10.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3492" alt="Ftdi10" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi10.png" width="393" height="503" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi10.png 393w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi10-234x300.png 234w" sizes="auto, (max-width: 393px) 100vw, 393px" /></a></p>
<p>Avviamo l&#8217;installazione dei driver tramite il pacchetto <strong>CDM20828_Setup.exe</strong>:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi00.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3483" alt="Ftdi00" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi00.png" width="180" height="193" /></a></p>
<p>Clicchiamo sul pulsante <strong>Extract</strong> della seguente finestra:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi04.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3487" alt="Ftdi04" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi04.png" width="503" height="389" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi04.png 503w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi04-300x232.png 300w" sizes="auto, (max-width: 503px) 100vw, 503px" /></a></p>
<p>Il programma di installazione estrarrà i file necessari ed avvierà automaticamente la procedura guidata:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi05.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3488" alt="Ftdi05" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi05.png" width="503" height="389" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi05.png 503w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi05-300x232.png 300w" sizes="auto, (max-width: 503px) 100vw, 503px" /></a></p>
<p>Clicchiamo sul pulsante <strong>Avanti</strong> nella prima finestra della procedura guidata:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi06.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3489" alt="Ftdi06" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi06.png" width="505" height="388" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi06.png 505w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi06-300x230.png 300w" sizes="auto, (max-width: 505px) 100vw, 505px" /></a></p>
<p>i driver saranno copiati sul sistema, questa operazione può durare <span style="text-decoration: underline;">anche diversi minuti</span>, non interrompiamo la procedura e lasciamo collegato il <strong>miniUSB Prog</strong> alla porta usb del PC:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi07.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3490" alt="Ftdi07" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi07.png" width="504" height="390" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi07.png 504w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi07-300x232.png 300w" sizes="auto, (max-width: 504px) 100vw, 504px" /></a></p>
<p>dopo un po di pazienza l&#8217;installazione termina correttamente, clicchiamo sul pulsante <strong>Fine</strong>:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi08.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3491" alt="Ftdi08" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi08.png" width="504" height="387" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi08.png 504w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi08-300x230.png 300w" sizes="auto, (max-width: 504px) 100vw, 504px" /></a></p>
<p>Verifichiamo la corretta installazione del convertitore USB seriale anche tramite il pannello <strong>Gestione Dispositivi</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi11.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3493" alt="flyport" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi11.png" width="511" height="574" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi11.png 511w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Ftdi11-267x300.png 267w" sizes="auto, (max-width: 511px) 100vw, 511px" /></a></p>
<p>Annottiamo il numero di porta seriale assegnato dal sistema, nel mio caso la <strong>COM21</strong>, questo ci permetterà di selezionare la giusta <strong>COM</strong> in fase di caricamento del firmware sul modulo Flyport.</p>
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		<title>OpenPicus, prima installazione dell&#8217;ambiente di sviluppo</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/openpicus-installazione-ide/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 14:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[OpenPicus]]></category>
		<category><![CDATA[Flyport]]></category>
		<category><![CDATA[PicMicro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Openpicus: installare il FlyPort IDE ed il compilatore GCC Openpicus è un progetto tutto italiano nato nel 2010, basato sulla filosofia open hardware che permette di realizzare applicazioni dove la connettività è il fattore chiave. Attualmente esistono tre moduli programmabili, il Flyport Ethernet, il Flyport...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Openpicus: installare il FlyPort IDE ed il compilatore GCC</h3>
<p><strong>Openpicus</strong> è un progetto tutto italiano nato nel 2010, basato sulla filosofia open hardware che permette di realizzare applicazioni dove la connettività è il fattore chiave. Attualmente esistono tre moduli programmabili, il <strong>Flyport Ethernet</strong>, il <strong>Flyport Wi-Fi</strong> e il <strong>Flyport Gprs</strong>. I moduli <strong>Flyport</strong> sono gestiti dal microcontrollore <strong>Microchip Pic 24FJ256</strong>(16 bit) operante a 32MHz.</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyportModule.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3439" alt="Moduli Flyport" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyportModule.png" width="590" height="125" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyportModule.png 590w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyportModule-300x63.png 300w" sizes="auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px" /></a></p>
<p>Analizzeremmo meglio le caratteristiche dei moduli <strong>Flyport</strong> nei seguenti tutorial.<br />
Vediamo nel dettaglio come installare l&#8217;ambiente di sviluppo che ci permetterà di scrivere i programmi, di compilarli e caricarli nel modulo <strong>Flyport</strong>.</p>
<p><span id="more-3437"></span></p>
<p>La prima operazione è quella di scaricare il file di setup relativo all&#8217;IDE e al compilatore Microchip C30 seguendo questo link<a href="http://wiki.openpicus.com/index.php?title=Getting_Started" target="_blank"> http://wiki.openpicus.com/index.php?title=Getting_Started</a>.</p>
<p>Partiamo con l&#8217;installazione dell&#8217;IDE (attualmente giunto alla versione 2.3).</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup01.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3442" alt="Flyport Setup" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup01.png" width="124" height="145" /></a></p>
<p>Eseguiamo il file FlyPort IDE-2.3-Setup.exe e accettiamo di eseguire l&#8217;installazione (Controllo account utente). Selezioniamo la lingua dell&#8217;ide che preferiamo, nel mio caso Italian:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup02.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3443" alt="Select Lenguage" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup02.png" width="201" height="135" /></a></p>
<p>Clicchiamo sul pulsante ok. Il prossimo popup ci avvisa che l&#8217;IDE sarà installato sul sistema, proseguiamo cliccando sul pulsante &#8216;Si&#8217;.</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup03.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3444" alt="Install Flyport" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup03.png" width="335" height="125" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup03.png 335w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup03-300x111.png 300w" sizes="auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px" /></a></p>
<p>La prossima schermata mostra il Contratto di Licenza. Dopo averlo letto Accettiamo e clicchiamo sul pulsante Avanti:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup04.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3445" alt="Contratto" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup04.png" width="507" height="395" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup04.png 507w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup04-300x233.png 300w" sizes="auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px" /></a></p>
<p>Continuiamo l&#8217;installazione cliccando nuovamente sul pulsante Avanti:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup05.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3446" alt="Flyport Setup" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup05.png" width="508" height="393" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup05.png 508w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup05-300x232.png 300w" sizes="auto, (max-width: 508px) 100vw, 508px" /></a></p>
<p>La finestra seguente indica in quale percorso desideriamo installare l&#8217;IDE, nel mio caso ho lasciato il percorso di default sotto la cartella Programmi nell&#8217;unita C:, continuamo cliccando sul pulsante Avanti:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup06.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3447" alt="Setup06" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup06.png" width="506" height="393" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup06.png 506w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup06-300x233.png 300w" sizes="auto, (max-width: 506px) 100vw, 506px" /></a></p>
<p>la schermata seguente riepiloga le scelte effettuate. Avviamo l&#8217;installazione dei file cliccando sul pulsante Avanti:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup07.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3448" alt="Openpicus setup" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup07.png" width="507" height="393" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup07.png 507w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup07-300x232.png 300w" sizes="auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px" /></a></p>
<p>la barra di avanzamento indica lo stato della copia dei file:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup08.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3449" alt="Openpicus setup" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup08.png" width="507" height="394" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup08.png 507w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup08-300x233.png 300w" sizes="auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px" /></a></p>
<p>dopo qualche istante l&#8217;installazione viene completata. Lasciamo i tre simboli di spunta selezionati e clicchiamo sul pulsante Fine:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup09.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3450" alt="Flyport setup" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup09.png" width="507" height="395" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup09.png 507w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setup09-300x233.png 300w" sizes="auto, (max-width: 507px) 100vw, 507px" /></a></p>
<p>A questo punto verrà avviato il<strong> FlyPort IDE.</strong> La finestra popup avvisa che non è stato trovato il compilatore GCC. Clicchiamo sul pulsante NO:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Errore01.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3452" alt="Errore01" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Errore01.png" width="456" height="162" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Errore01.png 456w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Errore01-300x106.png 300w" sizes="auto, (max-width: 456px) 100vw, 456px" /></a></p>
<p>Il programma ci avviserà che non è stato possibile trovare il compilatore. Clicchiamo sul pulsante OK:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Errore03.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3454" alt="Errore03" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Errore03.png" width="214" height="161" /></a></p>
<p>A questo punto il FlyPort IDE viene avviato ma non è possibile utilizzarlo. Chiudiamo il programma.</p>
<p>Per risolvere il problema avviamo l&#8217;installazione del compilatore Microchip C30 tramite il file <strong>MPLABC30Combo_v3_24Lite.exe</strong>:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab01.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3456" alt="MPlab Setup" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab01.png" width="130" height="137" /></a></p>
<p>dopo avver confermato, nella finestra account utente, l&#8217;intenzione di installare il programma, verrà avviata la finestra di benvenuto, clicchiamo sul pulsante Avanti:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab02.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3457" alt="MPlab02" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab02.png" width="720" height="504" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab02.png 720w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab02-300x210.png 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>accettiamo il contratto e clicchiamo sul pulsante Avanti:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab03.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3458" alt="MPlab03" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab03.png" width="720" height="503" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab03.png 720w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab03-300x209.png 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>il popup seguente ci permette di scegliere se l&#8217;installazione del programma deve avvenire per tutti gli utenti o solo per l&#8217;utente corrente, clicchiamo sul pulsante SI:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab04.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3459" alt="C30 setup" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab04.png" width="720" height="503" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab04.png 720w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab04-300x209.png 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>selezioniamo l&#8217;installazione Completa:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab05.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3460" alt="MPlab05" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab05.png" width="720" height="503" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab05.png 720w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab05-300x209.png 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>scegliamo la cartella di installazione. Se non avete particolari esigenze, consiglio di tenere il percorso prestabilito:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab06.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3461" alt="MPlab06" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab06.png" width="720" height="503" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab06.png 720w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab06-300x209.png 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>La finestra popup successiva vi indicherà che verrà aggiunta una voce alla sezione PATH Enviroment del sistema operativo, accettiamo cliccando sul pulsante Si:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab07.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3462" alt="MPlad C30 setup" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab07.png" width="720" height="503" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab07.png 720w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab07-300x209.png 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>la successiva finestra popup, vi chiederà se volete modificare il registro in modo che l&#8217;MPLAB IDE possa usare il compilatore GCC. Nel mio caso ho scelto cliccando il pulsante SI, se voi non avete installato l&#8217;MPlAB IDE potete anche cliccare sul pulsante NO:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab08.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3463" alt="Openpicus" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab08.png" width="720" height="503" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab08.png 720w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab08-300x209.png 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>La finestra successiva riepiloga le varie opzioni scelte, avviamo l&#8217;installazione cliccando sul pulsante Avanti:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab09.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3464" alt="MPlab09" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab09.png" width="721" height="503" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab09.png 721w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab09-300x209.png 300w" sizes="auto, (max-width: 721px) 100vw, 721px" /></a></p>
<p>una barra di avanzamento mostrerà lo stato dell&#8217;installazione:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab10.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3465" alt="MPlab10" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab10.png" width="720" height="503" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab10.png 720w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab10-300x209.png 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>dopo un po di attesa l&#8217;installazione si concluderà con una finestra di conferma. Clicchiamo sul pulsante Finish.</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab11.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3466" alt="flyport" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab11.png" width="720" height="503" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab11.png 720w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/MPlab11-300x209.png 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
<p>L&#8217;installazione dell&#8217;IDE  e del compilatore sono concluse.<br />
Avviamo nuovamente il FlyPort IDE per assicurarci che il compilatore GCC sia stato riconosciuto.</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyPortIde.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3469" alt="Flyport IDE" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/FlyPortIde.png" width="138" height="136" /></a></p>
<p>se non ci sono problemi, le finestre popup di errore visualizzate precedentemente, non verranno visualizzate e l&#8217;ide sarà avviato senza nessun messaggio.<br />
Clicchiamo sulla scheda View e poi sul pulsante Compiler Settings:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setting01.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3471" alt="Setting01" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setting01.png" width="448" height="184" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setting01.png 448w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setting01-300x123.png 300w" sizes="auto, (max-width: 448px) 100vw, 448px" /></a></p>
<p>la finestra che verrà avviata mostra l&#8217;indirizzo di installazione del compilatore Microchip GCC come definito nella sezione PATH enviroment:</p>
<p><a href="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setting02.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3472" alt="Setting02" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setting02.png" width="527" height="162" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setting02.png 527w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2013/04/Setting02-300x92.png 300w" sizes="auto, (max-width: 527px) 100vw, 527px" /></a></p>
<p>Nei prossimi tutorial vedremmo come installare il modulo <strong>FlyPort Ethernet</strong>  e come caricare il primo programma.</p>
<p>Per maggiori dettagli visitate il sito <a href="http://www.openpicus.com/" target="_blank">http://www.openpicus.com/</a><br />
Altre info su <a href="http://wiki.openpicus.com/index.php/Main_Page" target="_blank">http://wiki.openpicus.com/index.php/Main_Page</a></p>
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