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	<title>Notizie Archives</title>
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	<description>Tutorial in italiano per imparare a programmare usando Arduino, Raspberry PI, Netduino</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Dec 2020 11:13:29 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Notizie Archives</title>
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	<item>
		<title>Leggi subito il manuale della nuova Raspberry Pi Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2020 20:27:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[raspberry]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>The Official Raspberry Pi Camera Guide Dopo l&#8217;annuncio della disponibilità di un nuovo modulo camera ad alta definizione per le schede Raspberry Pi non poteva mancare un utile guida per principianti che mostra come installare e utilizzare questo nuovo dispositivo. Il libro, da ben 132...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>The Official Raspberry Pi Camera Guide</h1>
<a href="https://logicaprogrammabile.it/camera-alta-qualita-raspberry-pi/">Dopo l&#8217;annuncio</a> della disponibilità di un nuovo modulo camera ad alta definizione per le schede Raspberry Pi non poteva mancare un utile guida per principianti che mostra come installare e utilizzare questo nuovo dispositivo.

Il libro, da ben <strong>132 pagine</strong>, spiega in modo dettagliato come configurare il <strong>modulo camera</strong>, come montare le lenti e come iniziare a scattare fotografie e produrre video.

<img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6339" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2020/05/raspberry_guide_1.jpg" alt="camera guide official for raspberry pi" width="700" height="388" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2020/05/raspberry_guide_1.jpg 700w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2020/05/raspberry_guide_1-300x166.jpg 300w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2020/05/raspberry_guide_1-150x83.jpg 150w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2020/05/raspberry_guide_1-585x324.jpg 585w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />

Nel libro troverete le istruzioni da usare direttamente sul <strong>Terminale.</strong> Troverete anche come utilizzare <strong>Python</strong> e la libreria <strong>picamera</strong> per sviluppare il proprio programma.

Nel libro sono anche disponibili interessanti progetti pratici da cui prendere spunto per poi realizzare le nostre applicazioni.

Il <a href="https://store.rpipress.cc/products/the-official-raspberry-pi-camera-guide">libro viene venduto</a> ad un prezzo di 10 sterline ma è anche possibili ottenere la versione <a href="https://magpi.raspberrypi.org/books/camera-guide">gratuita in pdf</a>.

&nbsp;

&nbsp;

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		<item>
		<title>Finalmente una camera hq per Raspberry Pi</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/camera-alta-qualita-raspberry-pi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2020 11:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[raspberry]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Raspberry Pi high quality camera Sul sito Raspberry Pi è stato da poco annunciato il nuovo modulo camera da ben 12,3 mega pixel, con la possibilità di utilizzare lenti intercambiabili. Questo nuovo dispositivo permette di migliorare la qualità di tutti i progetti esistenti e di...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Raspberry Pi high quality camera</h1>
<p>Sul sito <strong>Raspberry Pi</strong> è stato da poco annunciato il nuovo <strong>modulo camera</strong> da ben <strong>12,3 mega pixel</strong>, con la possibilità di utilizzare <strong>lenti intercambiabili</strong>. Questo nuovo dispositivo permette di migliorare la qualità di tutti i progetti esistenti e di ampliarne le caratteristiche e le funzionalità. <br />Oltre ad aver incrementato la risoluzione è ora possibile avere la regolazione del fuoco utilizzando le lenti intercambiabili.</p>
<figure style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" src="https://www.raspberrypi.org/app/uploads/2020/04/FULL-KIT-1-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /><figcaption class="wp-caption-text">fonte Raspberry Pi fundation</figcaption></figure>
<p>Le caratteristiche del nuovo modulo camera sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>sensore Sony IMX477 da 12.3 Mpixel</li>
<li>dimensione dei pixel 1.55um x 1.55um</li>
<li>diagonale del sensore 7.9mm</li>
<li>retroilluminazione del sensore per una maggiore sensibilità</li>
<li>supporta lenti CS-mount e C-mount</li>
<li>adattatore integrato per montaggio su cavalletto</li>
</ul>
<p>Sicuramente il consiglio è quello di abbinare questa nuova camera con il <strong>Raspberry Pi 4</strong> (versione con almeno 2GB di ram). </p>
<p>Solo il modulo camera si attesta a circa 55€, mentre la lente da 6mm (wide lens) costa intorno ai 30€ e la lente da 16mm (telephoto lens) si attesta intorno ai 58€.</p>
<p>Per il momento non è prevista una versione ir, ma credo che sarà possibile aggiungere dei filtri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Kit Arduino per principianti</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/kit-arduino-per-principianti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2019 07:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[kit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Iniziare a programmare, quale kit Arduino scegliere? Chi inizia a sperimentare con Arduino si domanda spesso quale tipo di scheda acquistare e quali componenti utilizzare per realizzare i primi tutorial. Esistono tantissimi kit che, oltre ad una scheda Arduino UNO compatibile, forniscono diversi componenti elettronici...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Iniziare a programmare, quale kit Arduino scegliere?</h1>
<p>Chi inizia a sperimentare con Arduino si domanda spesso quale tipo di scheda acquistare e quali componenti utilizzare per realizzare i primi tutorial.</p>
<p>Esistono tantissimi kit che, oltre ad una scheda Arduino UNO compatibile, forniscono diversi componenti elettronici che permettono di realizzare diversi tipi di progetto.</p>
<p>Personalmente consiglio di acquistare una scheda originale <strong><a href="https://www.arduino.cc/">Arduino</a></strong> e dei componenti generici per realizzare qualche semplice tutorial. Spesso però alcune persone non sanno bene quali componenti utilizzare e quindi preferiscono un kit che ha al suo interno tutto il necessario.</p>
<p>Reputo il <a href="https://amzn.to/2TR6TnX">kit ufficiale Arduino</a> migliore rispetto a quelli disponibili sul mercato, sia perché ha un ottimo manuale che permette di realizzare in modo semplice diversi progetti sia perché partecipiamo attivamente nel finanziare il progetto Arduino; probabilmente unica pecca il costo a volte non alla portata di tutti.</p>
<p><span id="more-6050"></span></p>
<p>Fortunatamente acquistare un kit &#8216;alternativo&#8217; a basso costo è possibile attraverso numerosi siti e-commerce favorendo chi ha un budget ridotto di poter iniziare a sperimentare con Arduino.</p>
<p>[the_ad id=&#8221;6199&#8243;]</p>
<p>Personalmente ne ho acquistato uno che ho utilizzato in diverse occasioni, ha un costo contenuto è ha tutto il necessario per realizzare molti semplici tutorial che vi introdurranno nella programmazione di Arduino.<br />
In particolare sto parlando del kit <a href="https://amzn.to/2SrFRSN">Freenove Super Starter Kit</a>, che ha un costo di circa 20€. Viene venduto con un pratico contenitore dove troviamo una scheda Arduino UNO compatibile e diversi componenti.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-6066" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2019/03/KitArduino.jpg" alt="Kit Arduino compatibile" width="450" height="600" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2019/03/KitArduino.jpg 450w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2019/03/KitArduino-225x300.jpg 225w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2019/03/KitArduino-110x147.jpg 110w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p>Ho usato il kit realizzando diversi tutorial, quelli più comuni, ottenendo buoni risultati. Nella confezione troviamo anche un link che vi permette di accedere ad una serie di tutorial online sull&#8217;utilizzo di tutti i componenti del kit. I tutorial sono in lingua inglese e sono disponibili sia il circuito elettrico sia il codice di esempio.</p>
<p>Sempre della stessa marca Freenove sono disponibili anche altri kit a costi leggermente superiori da utilizzare sia con schede Arduino sia con schede Raspberry Pi. (<a href="https://amzn.to/2FcVNVx">Link ai prodotti Freenove su Amazon</a>)</p>
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		<title>Ecco la nuova Raspberry Pi 3 model A+</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/ecco-la-nuova-raspberry-pi-3-model-a/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2018 19:41:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[raspberry]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ultima scheda della Raspberry Pi Foundation Oggi, a gran richiesta degli utenti, viene annunciata la Raspberry Pi 3 model A+. A quanto pare questa sarà l&#8217;ultima scheda che verrà progettata dalla Raspberry Pi Foundation in quanto, nel futuro prossimo, l&#8217;architettura di questi dispositivi dovrebbe cambiare...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>L&#8217;ultima scheda della Raspberry Pi Foundation</h1>
<p>Oggi, a gran richiesta degli utenti, viene annunciata la<a href="https://www.raspberrypi.org/products/raspberry-pi-3-model-a-plus/"><strong> Raspberry Pi 3 model A+</strong></a>. A quanto pare questa sarà l&#8217;ultima scheda che verrà progettata dalla <a href="https://www.raspberrypi.org/about/"><strong>Raspberry Pi Foundation</strong></a> in quanto, nel futuro prossimo, l&#8217;architettura di questi dispositivi dovrebbe cambiare sensibilmente rispetto a quanto utilizzato oggi.</p>
<p><figure id="attachment_5929" aria-describedby="caption-attachment-5929" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5929" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2018/11/3A2-1-500x332.jpg" alt="Raspberry pi 3 model A+ " width="500" height="332" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2018/11/3A2-1-500x332.jpg 500w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2018/11/3A2-1-500x332-300x199.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption id="caption-attachment-5929" class="wp-caption-text">Raspberry pi 3 model A+ (fonte raspberrypi.org)</figcaption></figure></p>
<p><span id="more-5925"></span></p>
<p>La <strong>Raspberry Pi 3 model A+</strong> si pone a metà strada tra la <strong>Pi Zero</strong> e la <strong>Pi 3 Model B+</strong> infatti cerca di mantenere un form factor ridotto, (eliminando alcune porte usb e la porta ethernet) ma mantenendo lo stesso SoC del fratello maggiore. Forse l&#8217;unico peccato è la quantità di ram pari a 512MB.</p>
<p>Nella tabella seguente riassumo le caratteristiche delle ultime schede prodotte</p>
<table align="center">
<tbody>
<tr>
<td></td>
<td style="text-align: center;"><strong>Zero W</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>PI 3 Model B+</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>Pi 3 Model A+</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>CPU</strong></td>
<td>1GHz single-core CPU</td>
<td>Quad Core Broadcom BCM2837B0,Cortex-A53(ARMv8) 64-bit SoC@ 1.4GHz</td>
<td>Quad Core Broadcom BCM2837B0,Cortex-A53(ARMv8) 64-bit SoC@ 1.4GHz</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>RAM</strong></td>
<td>512MB RAM</td>
<td>1GB LPDDR2 SDRAM</td>
<td>512MB LPDDR2 SDRAM</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>HDMI</strong></td>
<td>Mini HDMI port</td>
<td>Full size HDMI</td>
<td>Full size HDMI</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>IO Port</strong></td>
<td>40-pin extended GPIO</td>
<td>40-pin extended GPIO</td>
<td>40-pin extended GPIO</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Connec-</strong><br />
<strong>tivity</strong></td>
<td>
<ul>
<li>802.11 b/g/n wireless LAN</li>
<li>Bluetooth 4.1</li>
<li>Bluetooth Low Energy (BLE)</li>
</ul>
</td>
<td>
<ul>
<li>2.4GHz and 5GHz IEEE 802.11.b/g/n/ac wireless LAN, Bluetooth 4.2, BLE</li>
<li>Gigabit Ethernet over USB 2.0 (maximum throughput 300 Mbps)</li>
</ul>
</td>
<td>
<ul>
<li>2.4GHz and 5GHz<br />
IEEE 802.11.b/g/n/ac wireless LAN, Bluetooth 4.2/BLE</li>
<li></li>
</ul>
</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>USB Ports</strong></td>
<td>Micro USB On-The-Go ports</td>
<td>4 USB 2.0 ports</td>
<td>Single USB 2.0 ports</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La scheda è <a href="https://www.fcc.gov/">certificata FCC</a>, permettendo di avere un significativo risparmio nella certificazione dei propri prodotti basati su questa scheda.</p>
<p>La scheda è già disponibile all&#8217;acquisto presso i maggiori distributori. A dicembre sarà messo in vendita anche il case ufficiale come già fatto in precedenza con le schede Model B, B+ e Zero.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Raspberry Pi 3 model B+ ultimo aggiornamento</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/raspberry-pi-3-model-b-aggiornamento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2018 22:35:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial Raspberry PI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Update della CPU e del sistema wireless/ethernet &#160; La Raspberry Pi Fundation ha rilasciato proprio nel giorno del pi greco la versione B+ della Raspberry Pi 3. Questa nuova versione aggiorna il SoC passando dal modello BCM2837 al più performante BCM2837B0. Questo nuovo SoC ha...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Update della CPU e del sistema wireless/ethernet</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <a href="https://www.raspberrypi.org">Raspberry Pi Fundation</a> ha rilasciato proprio nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_del_pi_greco">giorno del pi greco</a> la versione B+ della <strong>Raspberry Pi 3</strong>. Questa nuova versione aggiorna il SoC passando dal modello <strong>BCM2837</strong> al più performante <strong>BCM2837B0</strong>. Questo nuovo SoC ha una frequenza di <strong>clock di 1.4GHz</strong> (incremento di 200MHz rispetto al precedente) ottenuta grazie ad una nuova architettura e una gestione termica migliore grazie anche alla presenza del dissipatore metallico.</p>
<p><figure id="attachment_5739" aria-describedby="caption-attachment-5739" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5739" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2018/03/raspberri-pi-3-model-b-plus.jpg" alt="raspberry pi 3 model b+" width="500" height="334" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2018/03/raspberri-pi-3-model-b-plus.jpg 500w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2018/03/raspberri-pi-3-model-b-plus-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption id="caption-attachment-5739" class="wp-caption-text">Raspberry Pi 3 model B+</figcaption></figure></p>
<p><span id="more-5737"></span></p>
<p>Per quanto riguarda la sezione wireless è stato sostituito il chip <strong>Broadcom BCM43438</strong> utilizzando il <strong>Cypress CYW43455</strong> che permette di avere sia il bluetooth 4.2 sia il wifi dual band (2.4/5GHz). Questo nuovo chip incrementa le prestazioni sulla banda dei 2.4GHz, rispetto al modello precedente, e aggiunge la banda dei 5 GHz.</p>
<p>Il modulo wireless è racchiuso da un contenitore mettallico in modo tale da rispettare le specifiche FCC e di avere di conseguenza un risparmio di costi nei test di conformità nei progetti basati sulla Raspberry Pi 3 model B+.</p>
<p>Anche la sezione ethernet viene migliorata con un nuovo chip (<strong>LAN7515</strong>) prodotto da Microchip che aggiunge il supporto a <strong>Gigabit Ethernet</strong>. Inoltre sarà possibile utilizzare il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Power_over_Ethernet"><strong>Power of Ethernet</strong></a> (PoE) grazie alla presenza di un header a 4 pin che verrà utilizzato dal PoE HAT (non ancora rilasciato) capace di convertire la tensione di 48V dc in una 5Vdc per alimentare la scheda.</p>
<p>Di seguito il sunto delle caratteristiche principali del nuovo modello:</p>
<ul>
<li>SoC 64-bit quad-core ARM Cortex-A53 a 1.4GHz</li>
<li>Dual-band <b>802.11ac</b> wireless LAN e Bluetooth 4.2</li>
<li>Gigabit Ethernet</li>
<li>Supporto a Power-over-Ethernet (con l’ausilio del PoE HAT)</li>
<li>Gestione termica migliorata</li>
</ul>
<h3>Aggiornamento del sistema operativo Raspbian</h3>
<p>Per sfruttare al meglio tutte le nuove caratteristiche della <strong>Raspberry Pi 3 model B+</strong> è stato aggiornato il sistema operativo in data 13-03-208. Per chi invece ha già installato il sistema su una scheda sd operante con un altro modello, potrà eseguire l&#8217;aggiornamento del sistema digitando i seguenti comandi all&#8217;interno del terminale:</p>
<pre class="lang:sh decode:true ">sudo apt-get update
sudo apt-get dist-upgrade</pre>
<p>L&#8217;aggiornamento del sistema operativo, oltre a supportare la <strong>Raspberri Pi 3 model B+</strong>, permette al desktop di adattarsi meglio alle varie risoluzioni dei monitors. A tal proposito è stata inserita anche la funzione &#8216;<strong>Pixel Doubling</strong>&#8216; che permette al desktop di adattarsi anche ai display con una dimensione dei pixel ridota, come i Retina Display.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>KF33BD stabilizzatore di tensione con enable</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/kf33bd-stabilizzatore-tensione/</link>
					<comments>https://logicaprogrammabile.it/kf33bd-stabilizzatore-tensione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2017 10:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come alimentare circuiti a richiesta Quando progettiamo circuiti elettronici che devono assorbire pochissima corrente, dobbiamo utilizzare componenti a basso assorbimento di corrente e schemi circuitali che permettano di porre parti del circuito in stand by quando non vengono utilizzate. Per questo motivo esistono circuiti integrati...</p>
<p>The post <a href="https://logicaprogrammabile.it/kf33bd-stabilizzatore-tensione/">KF33BD stabilizzatore di tensione con enable</a> appeared first on <a href="https://logicaprogrammabile.it">Esperimenti con logiche programmabili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Come alimentare circuiti a richiesta</h1>
<p>Quando progettiamo circuiti elettronici che <strong>devono assorbire pochissima corrente</strong>, dobbiamo utilizzare componenti a basso assorbimento di corrente e schemi circuitali che permettano di porre parti del circuito in <strong>stand by</strong> quando non vengono utilizzate.<br />
Per questo motivo esistono circuiti integrati stabilizzatori di tensione, che possono alimentare dei circuiti tramite un commando di abilitazione (proveniente ad esempio da un microcontrollore).<br />
Il <strong>KF33BD</strong> (<a href="http://www.st.com/content/st_com/en/products/power-management/linear-voltage-regulators/low-dropout-ldo-linear-regulators/kfxx.html">vedi datasheet</a>) è uno di questi, infatti l&#8217;uscita della tensione stabilizzata è ottenuta dalla presenza di un livello logico basso sul pin di abilitazione (<strong>Inhibit Control</strong>).</p>
<p><figure id="attachment_5648" aria-describedby="caption-attachment-5648" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5648 size-full" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2017/10/Screenshot-31.png" alt="KF33BD stabilizzatore di tensione con enable" width="600" height="310" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2017/10/Screenshot-31.png 600w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2017/10/Screenshot-31-300x155.png 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption id="caption-attachment-5648" class="wp-caption-text">KF33BD schema di funzionamento a blocchi</figcaption></figure></p>
<p>Possiamo pensare al pin di abilitazione come ad un interruttore che decide quando il circuito deve lavorare.<br />
Quando il pin <strong>Inhibit</strong> è collegato a massa il circuito stabilizzatore è attivo, viceversa quando sul pin <strong>Inhibit</strong> è presente una tensione positiva, lo stabilizzatore risulta inibito.</p>
<p><span id="more-5645"></span></p>
<p>Lo schema di collegamento seguente mostra come impiegare il circuito <strong>KB33BD</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5649" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2017/10/Screenshot-33.png" alt="Collegamento elettrico KF33BD" width="515" height="238" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2017/10/Screenshot-33.png 515w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2017/10/Screenshot-33-300x139.png 300w" sizes="auto, (max-width: 515px) 100vw, 515px" /></p>
<p>Il pin Inhibit può essere collegato direttamente alla tensione di alimentazione oppure, nel mio caso collegato ad un pin di un microcontrollore.</p>
<h3>KF33BD &#8211; Caratteristiche tecniche</h3>
<p>Il modello in mio possesso è il <strong>KF33BD-TR</strong> con uscita stabilizzata a 3.3VDC e 1A di corrente massima. Le altre caratteristiche sono riportate nell&#8217;elenco seguente:</p>
<ul>
<li>LDO da 0.4V</li>
<li>Bassissimo assorbimento di corrente (500uA in ON MODE e 50uA in OFF MODE)</li>
<li>Limitatore di corrente</li>
<li>Protezione sovra temperatura</li>
<li>disponibile in contenitore SO-8 e DPAK</li>
</ul>
<p>Ho comprato questo componente soprattutto per il bassissimo assorbimento di corrente in condizioni di inattività, una caratteristica fondamentale se avete intenzione di progettare circuiti alimentati a batteria.</p>
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		<title>Raspberry Pi ZERO W</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/raspberry-pi-zero-w/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 10:53:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco la nuova scheda Raspeberry Pi ZERO W La Raspberry Pi ZERO ha di certo meravigliato con le sue dimensioni ridotte e con un prezzo assurdo di 5 dollari. Questa scheda è una buona scelta se intendiamo realizzare sistemi stand-alone, ma se vogliamo sperimentare in...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Ecco la nuova scheda Raspeberry Pi ZERO W</h1>
<p>La <strong>Raspberry Pi ZERO</strong> ha di certo meravigliato con le sue dimensioni ridotte e con un prezzo assurdo di 5 dollari. Questa scheda è una buona scelta se intendiamo realizzare sistemi <strong>stand-alone</strong>, ma se vogliamo sperimentare in ambito <strong>IoT</strong>, l’assenza di sistemi di comunicazione integrati, ci costringe ad utilizzare hardware esterno, come adattatori wireless che occupano la singola porta usb o delle linee GPIO e che rendono il sistema più costoso e complesso.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5484" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2017/03/raspberry-pi-zero-wireless.jpg" alt="raspberry pi zero w" width="640" height="317" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2017/03/raspberry-pi-zero-wireless.jpg 640w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2017/03/raspberry-pi-zero-wireless-300x149.jpg 300w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2017/03/raspberry-pi-zero-wireless-600x297.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><span id="more-5480"></span></p>
<p>Questo limite è stato superato dal modello <strong>ZERO W</strong>, infatti l’annuncio della <strong>Raspberry Pi ZERO W</strong> pone fine ai limiti di comunicazione della versione precedente, integrando un sistema wireless composto da <strong>wifi 802.11</strong> e dal <strong>bluetooth 4.0</strong>. A fronte di un piccolo aumento di prezzo (circa 10$), il sistema risulta molto più usabile e maggiormente appetibile per progetti IoT.</p>
<p>Le caratteristiche della <strong>ZERO W</strong> sono identiche al modello ZERO</p>
<ul>
<li>1GHz, single-core CPU</li>
<li>512MB RAM</li>
<li>Mini-HDMI</li>
<li>Micro-USB</li>
<li>Connettore da 40-pin</li>
<li>11n WiFi</li>
<li>Bluetooth 4.0</li>
</ul>
<p>Verosimilmente la <a href="https://www.raspberrypi.org/blog/raspberry-pi-zero-w-joins-family/">Raspberry Pi Zero W</a> si affianca al modello <a href="https://www.raspberrypi.org/blog/compute-module-3-launch/">Compute Module 3</a> per entrare nel segmento IoT, un mercato i n forte espansione, dove la maggior parte delle case produttrici di sistemi embedded stanno investendo parecchie risorse.<br />
Grazie a queste schede i makers avranno la possibilità di sperimentare sul segmento IoT investendo solamente qualche decina di euro.</p>
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		<title>Raspberry PI Compute module 3 CM3</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/raspberry-pi-compute-module-3-cm3/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 20:36:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IOT]]></category>
		<category><![CDATA[raspberry]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuova versione della Compute Module Recentemente è stata presentata la versione 3 della Compute Module ispirata all&#8217;architettura della Raspberry PI 3. Questa scheda è pensata principalmente per un utilizzo industriale e per essere installata in sistemi embedeed. Questa soluzione basata sul processore Broadcom BCM2837 (1.2GHz,...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Nuova versione della Compute Module</h1>
<p>Recentemente è stata presentata la versione 3 della <strong>Compute Module</strong> ispirata all&#8217;architettura della <strong>Raspberry PI 3</strong>. Questa scheda è pensata principalmente per un utilizzo industriale e per essere installata in sistemi embedeed. Questa soluzione basata sul processore <strong>Broadcom BCM2837</strong> (1.2GHz, 64bit, quad-core, 1GB Ram) permette di avere un modulo molto più performante del precedente (presentato nel 2014 e basato sul processore <strong>BCM2835</strong>) mantenendo, in gran parte, la retro compatibilità col <strong>Compute Module 1</strong>. La versione standard del <strong>CM3</strong> è dotata di un modulo di memoria <strong>eMMC da 4GB</strong> che permette di ospitare il sistema operativo mentre la versione Lite è sprovvista di tale memoria e quindi sarà necessaria una memoria SD esterna come avviene per la Raspberry PI 3.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5444" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2017/01/Compute-Module-small-500x280.jpg" alt="Compute Module 3" width="500" height="280" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2017/01/Compute-Module-small-500x280.jpg 500w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2017/01/Compute-Module-small-500x280-300x168.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Per sviluppare il proprio prototipo è stata realizzata la carrier board<strong> Compute Module IO Board V3</strong> (CMIO3) che agevola la rapida prototipazione del progetto e di eseguire quindi i relativi test di funzionamento prima di spostare il <strong>Computer Module 3</strong> sul prodotto finale.</p>
<p><span id="more-5367"></span></p>
<p>Probabilmente la fondazione vuole ampliare la propria presenza sia in ambito industriale sia nel settore IoT, mercato in forte espansione dove tutte le grandi aziende stanno investendo le proprie risorse.<br />
Il <strong>Compute Module 3</strong> è molto compatto, le sue dimensioni sono quelle di una classica memoria DDR2 <strong>SoDIMM</strong>. Questo form factor permette l&#8217;installazione del modulo tramite un socket SoDIMM montato sul proprio pcb.</p>
<p>Per risparmiare spazio e per avere un costo molto inferiore alla <strong>Raspberry PI 3</strong>, nel modulo non sono stati implementati i circuiti wireless, ethernet e i vari connettori come HDMI, camera e DSI. Molti pin del SoC BCM2837 sono collegati direttamente ai pin del modulo SoDIMM. E&#8217; necessaria una certa accortezza nell&#8217;interfacciamento del modulo alla circuiteria esterna e nell&#8217;implementazione delle funzionalità wifi e ethernet.</p>
<p>Penso che il lavoro più arduo per la fondazione sia sicuramente garantire il massimo supporto verso questo prodotto e di rendere <strong>Raspbian</strong> sempre più stabile e performante con caratteristiche che si adattino alle esigenze del mercato industriale e <strong>IoT</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5446" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2017/01/Compute-Module-IO-Board-Mounted_Overhead-500x383.jpg" alt="Compute Module 3 IO board" width="500" height="383" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2017/01/Compute-Module-IO-Board-Mounted_Overhead-500x383.jpg 500w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2017/01/Compute-Module-IO-Board-Mounted_Overhead-500x383-300x230.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Il prezzo per la versione Standard sarà intorno ai 30€ mentre la versione Lite avrà un prezzo sui 25€.</p>
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		<title>LattePanda il mio nuovo pc!</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/lattepanda-nuovo-pc-windows-10/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 09:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LattePanda, scheda di sviluppo basata su Windows 10 E&#8217; incredibile quanto sia facile ed economico avere tra le mani prodotti di tecnologia che fino a qualche tempo fa neanche immaginavamo. La scheda LattePanda che ho acquistato partecipando alla campagna di finanziamento su Kickstarter è costata...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>LattePanda, scheda di sviluppo basata su Windows 10</h1>
<p>E&#8217; incredibile quanto sia facile ed economico avere tra le mani prodotti di tecnologia che fino a qualche tempo fa neanche immaginavamo. <a href="http://www.lattepanda.com/" target="_blank">La scheda</a> <strong>LattePanda</strong> che ho acquistato partecipando alla campagna di finanziamento su <a href="https://www.kickstarter.com/projects/139108638/lattepanda-a-45-win10-computer-for-everything" target="_blank">Kickstarter </a>è costata circa 45$, è ha delle caratteristiche molto interessanti.<br />
Quella che personalmente reputo principale è che su questa scheda gira <strong>Windows 10</strong>. Questo sistema operativo è preinstallato sulla <strong>LattePanda</strong> ed è comprensivo di licenza d&#8217;uso.<br />
Le dimensioni sono di 8.8cm x 7.0cm e ha una densità di componenti, in alcune zone del pcb, molto elevata, questo la rende a mio avviso, molto delicata. L&#8217;uso di un contenitore è certamente consigliato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5305" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/10/lattepanda.png" alt="LattePanda a windows 10 computer" width="747" height="579" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/10/lattepanda.png 747w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/10/lattepanda-300x233.png 300w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/10/lattepanda-600x465.png 600w" sizes="auto, (max-width: 747px) 100vw, 747px" /></p>
<p><span id="more-5302"></span></p>
<p>La dotazione hardware è quella tipica di un vero pc, infatti il processore e un Intel Atom quad core a 1.8GHz</p>
<h2>L&#8217;hardware della LattePanda</h2>
<p>La dotazione hardware è quella tipica di un vero pc, infatti il processore e un Intel Cherry Trail Z8300 Quad Core 1.8GHz</p>
<p>La configurazione comprende:</p>
<ul>
<li>2 /4 GB di RAM DDR3L a seconda del modello</li>
<li>32/64 GB eMMC di memoria a seconda del modello</li>
<li>Connessione WiFi</li>
<li>Connessione Ethernet 100 Mbps</li>
<li>Bluetooth 4,0</li>
<li>2 porte USB 2,0</li>
<li>1 porta usb 3,0</li>
<li>GPU Intel HD Graphics, 12 Eus con uscita hdmi</li>
</ul>
<p>L’altra peculiarità che rende interessante questa scheda è la presenza di un chip <strong>Atmega32u</strong> (Arduino Leonardo). La programmazione di questo chip avviene usando l’<strong>Arduino IDE</strong> preinstallato nel sistema operativo. La disposizione del connettore delle linee GPIO dell’<strong>Atmega32u</strong> non permette il collegamento diretto delle shield.</p>
<p>Attualmente la scheda costa 109$ (versione 2Gb RAM e licenza di WIN10) e permette di essere utilizzata sia come un semplice computer desktop (con qualche limite) sia come sistema embedded di test.<br />
Sono anche disponibili diversi accessori che completano il sistema come il display da 7 pollici ed il relativo touch panel, Questi due accessori si possono collegare direttamente alla scheda tramite appositi socket installati sul pcb.</p>
<p>Attenderò di avere tra le mani la <a href="http://www.udoo.org/udoo-x86/" target="_blank">UDOO X86</a> per una comparativa con la LattePanda.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>FLIP &#038; click un nuovo cugino di Arduino</title>
		<link>https://logicaprogrammabile.it/flip-and-click-nuovo-cugino-arduino-due/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Lai]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2016 19:25:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MikroC]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Arduino Due]]></category>
		<category><![CDATA[micropython]]></category>
		<category><![CDATA[mikroBUS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FLIP&#38;click, Arduino DUE incontra le Click boards MikroElektronika è impegnata nello sviluppo di compilatori ad alto livello che rendono semplice (che agevolano) la programmazione di diverse famiglie di MCU. Lo sviluppo dei compilatori è stato accompagnato, nel tempo, da diverse schede che permettono di caricare...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>FLIP&amp;click, Arduino DUE incontra le Click boards</h1>
<p class="western"><strong><a href="http://mikroe.com/" target="_blank" rel="noopener">MikroElektronika </a></strong>è impegnata nello sviluppo di compilatori ad alto livello che rendono semplice (che agevolano) la programmazione di diverse famiglie di MCU. Lo sviluppo dei compilatori è stato accompagnato, nel tempo, da diverse schede che permettono di caricare i programmi nei microcontrollori, di eseguire test on the fly e debug.</p>
<p class="western"><a href="http://amzn.to/2cK10Wi" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5283" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/09/mikroe_flip_click.jpg" alt="Flip&amp;Click schede di espansione click boards per arduino" width="661" height="422" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/09/mikroe_flip_click.jpg 661w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/09/mikroe_flip_click-300x192.jpg 300w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/09/mikroe_flip_click-600x383.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 661px) 100vw, 661px" /></a></p>
<p class="western"><span id="more-5271"></span></p>
<p class="western">Nel 2011 <strong>MikroElektronika</strong> ha sviluppato <a href="http://www.mikroe.com/mikrobus/" target="_blank" rel="noopener">MikroBus</a>, uno standard che gli ha permesso di realizzare delle schede accessorie chiamate <a href="http://www.mikroe.com/click/" target="_blank" rel="noopener">click boards</a> (queste schede ricordano molto il concetto di shield di Arduino). Attualmente esistono più di 160 click boards, che soddisfano gran parte delle esigenze dei maker, e molte altre sono in sviluppo.</p>
<p class="western">Nella <a href="http://www.makerfairerome.eu/it/" target="_blank" rel="noopener">Maker Faire di Roma</a> del 2015, Mikroelektronika ha presentato una scheda chiamata <a href="http://www.mikroe.com/flip-n-click/">FLIP-and-click</a> basata sul microcontrollore <strong>ARM Cortex SAM3</strong> (come quello nella <strong>Arduino DUE</strong>). Questa scheda è composta da due lati distinti, uno con pinout della Arduino UNO (Blue Side) e l’altro contenente 4 slot <strong>mikrobus</strong> (White side).</p>
<p class="western"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5284" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/09/mikroe_flip_click_blueside.jpg" alt="flip&amp;click blue side" width="378" height="295" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/09/mikroe_flip_click_blueside.jpg 378w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/09/mikroe_flip_click_blueside-300x234.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 378px) 100vw, 378px" /></p>
<p class="western"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5285" src="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/09/mikroe_flip_click_whiteside.jpg" alt="flip&amp;click white side" width="377" height="349" srcset="https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/09/mikroe_flip_click_whiteside.jpg 377w, https://logicaprogrammabile.it/wp-content/uploads/2016/09/mikroe_flip_click_whiteside-300x278.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 377px) 100vw, 377px" /></p>
<p class="western">Questa soluzione permette di programmare la scheda utilizzando l’<strong>Arduino IDE</strong> e nello stesso tempo accedere alle funzionalità delle <strong>click boards</strong>.</p>
<p class="western">La prototipazione diventa molto veloce dato che le<strong> click boards</strong> permettono di realizzare innumerevoli progetti, è sufficiente scegliere quella che ci interessa ed inserirla in uno slot <strong>mikrobus</strong>. Dal punto di vista didattico, per chi non ha dimestichezza col saldatore, questo sistema potrebbe la scelta ideale per sperimentare con sensori, attuatori e sistemi di comunicazione di cui il catalogo delle click boards è fornito.</p>
<h3 class="western">Programmare la FLIP and click in Python.</h3>
<p class="western"><a href="http://www.python.org" target="_blank" rel="noopener">Python </a>è un linguaggio relativamente giovane, che sta avendo molto successo in diversi ambiti e viene usato anche per programmare la <strong>Raspberry PI</strong>. La <strong>FLIP&amp;click</strong> può essere programmata attraverso questo linguaggio.<br />
Questo è possibile utilizzando <strong><a href="http://www.zerynth.com/zerynth-studio/" target="_blank" rel="noopener">Zerynth Studio</a></strong> e la <strong>Zerynth Virtual Machine</strong>. In sostanza sul microcontrollore viene caricata una piccola macchina virtuale che esegue il codice Python (questa soluzione e simile a quella utilizzata da <strong>Microsoft</strong> con il <strong>.Net Micro framework</strong>).</p>
<p class="western">Python essendo un linguaggio ad alto livello rende molto semplice diverse operazioni complesse come, per esempio, l&#8217;uso e la gestione dei thread.</p>
<p class="western">La scheda <strong>FLIP &amp; click</strong> si trova ad un prezzo di circa 30€ e penso sia una scheda molto interessante soprattutto per la possibilità di utilizzare Python. Spero vivamente che al più presto sia supportata anche da <a href="https://micropython.org/" target="_blank" rel="noopener">MicroPython</a>.</p>
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